Bando alle scaramanzie: “Oggi è un giorno di festa perché abbiamo salvato questi cedri e combattuto una grande battaglia ambientalista”. Lo dice Ugo Sturlese, il consigliere di Cuneo per i Beni Comuni che è stato tra i più irriducibili difensori degli alberi di piazza Europa. Il clima è in effetti di entusiasmo, anche se non è ancora l’ultima parola: l’ordinanza con cui giovedì scorso i giudici del Consiglio di Stato hanno imposto lo stop ai lavori e all’abbattimento arriva in risposta a un’istanza cautelare. Bisognerà ancora vagliare la questione nel merito, nell’udienza del 25 giugno. Gli ambientalisti, però, interpretano il verdetto provvisorio come un’anticipazione della vittoria finale, tanto più che a rischio è anche il finanziamento per la riqualificazione, in scadenza anch’esso a giugno. “Non vogliamo umiliare nessuno, - prosegue Sturlese - neanche quelli che avevano il dovere di collaborare e non l'hanno fatto: mi riferisco all’amministrazione cittadina. Come diceva Brecht, ci sono ancora giudici a Berlino che agiscono rispettando i diritti di tutti”. Le ultime parole sono una dichiarazione d’amore agli attivisti delle associazioni che hanno organizzato le manifestazioni di questi mesi e promosso il ricorso, e che ora addobbano gli alberi a festa: “Gli artefici di questo successo siete stati voi che così numerosi avete portato avanti questa causa: non si era mai più vista in città una mobilitazione di questo tipo”. Poi incomincia la festa vera e propria, con tanto di musica: Gigi Garelli, ex consigliere comunale e altro protagonista della battaglia per i cedri, improvvisa qualche brano alla chitarra, davanti agli attivisti radunati. Non è certo la folla di due sabati fa, quando il Tgr aveva dedicato un servizio alla vicenda. Ma anche questo è un segno: il tempo delle prove di forza, forse, è alle spalle.