CUNEO - Piazza Europa, in scena la protesta: “Pronti a incatenarci agli alberi”

Oltre duecento persone alla manifestazione contro il parcheggio sotterraneo, indetta dalle opposizioni e dagli ambientalisti: “Non vogliamo un’altra piazza Boves”

Andrea Cascioli 31/03/2023 19:13

Gridano “no ad un’altra piazza Boves” e affermano di essere disposti a tutto pur di evitarlo: “Ci legheremo alle piante. Saremo qui a batterci fino all’ultimo, dovranno portarci via di peso” proclama Giancarlo Boselli alla folla “no park” radunata in piazza Europa. Non è da meno l’ex candidato sindaco del centrodestra e neoforzista Franco Civallero, pronto a dismettere i panni del moderato: “Abbiamo già le corde pronte. Piazza Europa non si tocca e noi non la lasceremo toccare”.
 
Oltre duecento persone, in rappresentanza di tutti i gruppi di opposizione cittadini (dal portabandiera della destra sociale Beppe Lauria alla sinistra civica, passando per il centrodestra e gli Indipendenti), del comitato Di Piazza in Piazza e delle associazioni ambientaliste. Anche il comitato di quartiere Cuneo Nuova, con una nota ufficiale, ha preso le distanze dal progetto della maggioranza. “La giunta rivendica un ruolo imprenditoriale: sembra un’agenzia immobiliare impegnata nel tentativo di piazzare questi box” denuncia dal palco Ugo Sturlese, veterano di Cuneo per i Beni Comuni, tra i più accesi nel contestare la proposta.
 
Prima ancora del progetto esecutivo, sottolinea il collega di Cuneo Mia Claudio Bongiovanni, sono già stati spesi 344mila euro: “Con l’aumento dei costi dei materiali si superano i 13 milioni di euro. Il Comune spenderà come minimo 60 euro per abitante, compresi i neonati”. Se i costi sono un’incognita, dice, lo sono ancor più i tempi di realizzazione: “Si indica il 30 giugno 2026 come data di consegna: impossibile pensare che sia tutto pronto per allora, con gli intoppi che potranno esserci durante i lavori. Per avere 112 box ci aspetta un numero di anni imprecisato di disagi”. “Le occasioni per fare parcheggi pubblici ci sono state e non le abbiamo sfruttate, così come c’era stata quella di raddoppiarli nella piazza dell’Inps” aggiunge, mentre l’altro Bongiovanni, il leghista Valter, ricorda l’“occasione persa” in piazza Foro Boario. “Da quando si parla di piazza Europa - aggiunge Luciana Toselli, ex candidata sindaco di Cuneo per i Beni Comuni - non si è più parlato di parcheggi di testata. In piazza della Costituzione 150 parcheggi probabilmente saranno in mano a un privato, di piazzale delle Uve non si fa più menzione”.
 
In merito alle modalità di vendita dei posti, Massimo Garnero di Fratelli d’Italia dubita che il blocco alle compravendite a prezzo maggiorato, imposto per cinque anni, basti a frenare possibili speculazioni: “Con le forze che hanno alcuni impresari edili, non è un problema per loro tenere i soldi fermi per cinque anni”. Per Beppe Lauria, in ogni caso, non c’è convenienza per la città: “Ci spiegano che vogliono lasciare le macchine fuori città e poi le mettono sotto. Sembra vogliano vendere i box a 41mila euro: non è una grossa richiesta, nonostante questo devono chiedere se qualcuno voglia comprarli venendo da fuori Cuneo”.
 
Da parte delle associazioni, il più grosso no è legato alle problematiche ambientali. La riqualificazione, infatti, passa per l’abbattimento dei dieci cedri dell’Atlante presenti sul sagrato fin dalla costruzione della piazza. L’amministrazione assicura che verranno sostituiti da altre piante, ma questo non basta a rassicurare i “no park”: “Come si fa a pretendere che possano essere ripiantati alberi come questi sopra al cemento? Al massimo si metteranno dei cespugli” dice Valter Bongiovanni. Il presidente di Pro Natura Domenico Sanino, intervenuto anche a nome delle altre sigle ambientaliste, ricorda che “questi cedri hanno 60 anni ma sono giovani. Sono piante con una serie di pregi, vegetano tutto l'anno e sono in grado di assorbire gli inquinanti”. A nome del comitato Di piazza in Piazza, che ha già raccolto e consegnato tremila firme contro il parcheggio sotterraneo, Josetta Saffirio osserva: “Piazza Europa ha una sua caratteristica: ombra, acqua e spazio. L’amministrazione vuole riempirla di costruzioni che nasconderanno i portici - quindi anche le attività - e privarla del ristoro di antiche piante. Piazza Boves non ha insegnato nulla”.

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