Come annunciato nella riunione cittadina di gennaio, il presidente del Consiglio comunale di Cuneo, Marco Vernetti, ha convocato una seduta straordinaria dell’assemblea per mercoledì 11 febbraio alle ore 18. All’ordine del giorno comunicazioni e discussione sul progetto di riqualificazione di piazza Europa. L’ennesima tappa dello scontro che ormai da quasi un decennio oppone maggioranza e opposizioni - all’inizio si discuteva sul progetto del parcheggio sotterraneo, poi abbandonato a fronte delle poche offerte di acquisto pervenute - arriva all’indomani della sentenza del Tar favorevole al Comune. La sentenza chiarisce che le contestazioni delle associazioni ambientaliste avrebbero dovuto essere rivolte al progetto di fattibilità tecnico-economica, approvato dal Comune nell’agosto 2024, e non al successivo progetto esecutivo. In quel progetto di fattibilità tecnico economica erano infatti già definite le scelte fondamentali dell’intervento, compresa la riorganizzazione del verde e l’abbattimento dei dieci cedri. “Siamo arrivati troppo tardi rispetto alla decisione della Giunta” sintetizzano le associazioni Sos Cedri e Di piazza in piazza, ricordando però che il tribunale non è entrato nel merito delle rivendicazioni, a differenza di quanto aveva fatto il Consiglio di Stato menzionando, nell’ordinanza sospensiva, la convinzione che il taglio degli alberi fosse “non sorretto da idonea motivazione”, “manifestamente irrazionale” e contrario a principi di “proporzionalità e ragionevolezza”. Proprio al Consiglio di Stato ora si rivolgono i ricorrenti confidando in uno stop che sarebbe, a questo punto, definitivo. In mezzo c’è la questione dei finanziamenti, garantiti dal bando Periferie del 2016: in teoria scadono a giugno, ma il termine - a differenza di quello del Pnrr - non è perentorio ed è stato già più volte prorogato su richiesta dell’amministrazione comunale.