Le ruspe potrebbero arrivare in piazza Europa prima della sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso. È quello che temono i consiglieri che si oppongono all’abbattimento dei dieci cedri dell’Atlante. C’è una data che per ora viene sussurrata - lunedì prossimo, lo stesso giorno della convocazione del Consiglio comunale -, ma anche un altro timore avvalorato dai rumors: il blitz potrebbe scattare già domenica sera. “Chiediamo alla sindaca di smentire, se non è vero” invoca dalla piazza Giancarlo Boselli (Indipendenti), dopo aver reso pubblica l’indiscrezione: “Da domenica - aggiunge - occorre provvedere a una mobilitazione di presidio continuo qui sulla piazza, lunedì c’è il Consiglio comunale e attueremo dall’aula un’idea che stiamo valutando per far sentire il problema”. Di cosa si tratti lo “spoilera” Beppe Lauria (Indipendenza): “Tutti i consiglieri avranno un albero disegnato sul viso, per aggirare il divieto di innalzare cartelli”. Lauria parla di “incomprensibile accelerazione della giunta” rispetto all’abbattimento degli alberi: “Il Consiglio di Stato darà il suo responso il 5 marzo, non se ne capisce il motivo”. Il subappalto assegnato alla ditta Giordanengo Legnami di Robilante, si fa notare, vale appena ottomila euro: “Un’inezia rispetto al costo complessivo del progetto”. L’appello unanime, rivolto ai sostenitori della protesta, è a muoversi nel rispetto della legge: “Non cadiamo in provocazioni” chiedono i consiglieri. Per Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) è una “provocazione” la stessa accelerazione sull’inizio lavori: “Abbiamo un punto di grande forza, qui tutte le opposizioni si sono mantenute compatte sulla difesa dei nostri cedri. Non si capisce per quale motivo vogliano andare avanti con questa operazione che non ha nessuna giustificazione, se non quella di arraffare i soldi della presidenza del Consiglio per fare qualunque cosa, anche se sbagliata. Quale innovazione è il progetto di piazza Europa che hanno presentato? Una schifezza”. Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) ricorda che non è ancora giunta risposta alla sua richiesta di accesso agli atti, presentata il 24 gennaio scorso per conoscere quale sarà la data di inizio lavori: “Questa passerà come la giunta che ha fatto la strage di alberi più grande: pensiamo siano tra i 300 e i 350 gli alberi ad alto fusto abbattuti sul territorio e crediamo che non tutti fossero malati”. Su piazza Europa, aggiunge, “abbiamo proposto una soluzione di compromesso rinunciando al verde che avevamo pensato con il progetto di Zarpellon, ma mantenendo gli alberi. Il verde attuale invece sarà diminuito, loro dicono che c'è un aumento ed è una bugia enorme”. “Questo è un ricatto che la sindaca accetta pur di non spaccare una giunta a pezzi” tuona Franco Civallero (Forza Italia), indicando che “il responsabile ha un nome, Luca Pellegrino. Ha fatto di tutto”. “Lo scandalo è un’amministrazione che non tiene conto di novemila firme dei suoi cittadini” aggiunge Paolo Armellini (Indipendenti), il quale ricorda: “Non c’è città in Italia che abbia dieci cedri dell’Atlante così: a Padova in piazza Antenore ce n’è uno solo e la giunta ha detto che farà di tutto per preservarlo”. Il timore ulteriore? “Non vorrei che questi lavori iniziassero alle 17 di lunedì, quando saremo in consiglio: ma avremo un contatto con chi vigilerà”.