CUNEO - Piazza Europa, l’opposizione alla carica: ‘‘Quel parcheggio non lo vuole nessuno’’

Pioggia di critiche sul progetto dalle minoranze: per Lauria “il Comune guadagnerà appena 15mila euro l’anno”. Coggiola incalza: “Perché non farlo in piazza Martiri?”

Andrea Cascioli 23/11/2020 19:28

 
Nel dibattito da social lo si chiamerebbe “benaltrismo”, ma la domanda posta dalle opposizioni cuneesi è di quelle che richiedono una risposta certa: c’è davvero bisogno di un parcheggio sotterraneo in piazza Europa?
 
L’amministrazione risponde di sì senza mostrare sfaldamenti, eppure è innegabile che la questione si sia complicata non poco dopo il bando dello scorso anno andato deserto. Tra le criticità evidenziate dagli operatori del settore “l’elevato numero di posti auto da concedere come autorimessa rispetto alle potenziali richieste del mercato” e “gli elevati costi per la realizzazione dell’interrato in immediata adiacenza degli edifici esistenti”, aspetti menzionati nella determina con cui lo scorso 5 novembre il dirigente del settore lavori pubblici Walter Martinetto ha affidato una revisione del progetto all’architetto Enrico Massimino.
 
Proprio quel provvedimento è al centro del fuoco incrociato delle minoranze: “All’architetto Massimino - osserva Ugo Sturlese di Cuneo per i Beni Comuni - è stato dato un incarico con affidamento diretto per il solo fatto di essere ‘vicino’ a un altro professionista che aveva fornito al Comune un progetto a titolo gratuito: una motivazione insufficiente specie alla luce di quanto avvenuto con il progetto della caserma Montezemolo, dove l’analoga offerta presentata dalle associazioni ambientaliste era stata respinta”.
 
Dai banchi della destra l’ex “moderato” Alberto Coggiola, oggi in Fratelli d’Italia, fa eco alle perplessità espresse dall’associazione Di piazza in piazza, che aveva promosso (e perso) un ricorso al Tar contro il maxiprogetto da oltre 8 milioni di euro: “Abbiamo già avuto una triste esperienza in piazza Boves e c’è una crisi sanitaria ed economica che richiederebbe di impegnare diversamente le energie del Comune. Perché piuttosto non si porta avanti il progetto di parcheggio sotterraneo in piazza Martiri, dove i garage sono già sulla carta venduti ed esiste un ampio sostegno da parte dei residenti?”. A sottolineare il presunto isolamento dell’assessore all’Ambiente Davide Dalmasso, massimo sponsor politico del progetto in giunta, è anche Beppe Lauria: “Prendiamo atto che quella piazza non la vuole nessuno e che il bando è andato deserto. Da tutta questa operazione il Comune guadagnerebbe “ben” 15mila euro l’anno: francamente mi sembra un po’ poco per chiedere alla cittadinanza di sostenere un peso così importante”.
 
Sulla questione dell’affidamento, l’assessore non raccoglie la polemica: “L’architetto Massimino è un professionista valido ed esperto nella materia. Tanti altri incarichi vengono dati con affidamento diretto, lo si è fatto anche per piazza Europa: è una facoltà del dirigente e nessuno ha mai alzato il dito per chiederne conto”. Una bordata giunge all’ex collega di maggioranza Coggiola, accusato di scarsa coerenza: “Coggiola dice che a sostenere questo progetto sono rimasto io da solo: non credo sia così, ricordo che il piano era all’interno del programma del sindaco Borgna firmato anche da lei”. Quanto a piazza Martiri, l’esponente della giunta assicura che “la realizzazione del parcheggio in piazza Martiri è complementare e non alternativo a quella di piazza Europa: stiamo valutando le possibilità di intervento anche lì”. A ribadire il sostegno della maggioranza al progetto interviene il sindaco Federico Borgna: l’intervento su piazza Europa, assicura il primo cittadino, “è perfettamente integrato nella strategia di sviluppo sostenibile che portiamo avanti da otto anni e non va ad aggiungere parcheggi, ma a rimettere quelli che abbiamo tolto nella stessa area della città. Stiamo facendo un’operazione di rigenerazione urbana molto ampia: nel centro storico la cittadella della cultura e la pedonalizzazione di via Roma, nel sud della città il polo d’attrazione di piazza d’Armi. Il rischio è di avere due poli forti a nord e a sud e desertificare il centro”.
 
“Mi fa piacere - chiosa ironico Coggiola - sentire finalmente che piazza Europa non è considerata una periferia della città, come si era detto fino a pochi mesi fa per poter accedere ai fondi del piano Periferie”.

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