CUNEO - Piazza Europa tiene banco in Consiglio comunale, Manassero: "Il confronto resti civile"

L'intervento della Sindaca al termine di una giornata concitata. Il cantiere sospeso fino al 5 marzo: "Un richiamo alla responsabilità"

Redazione 23/02/2026 17:39

È stata la questione piazza Europa ad aprire la seduta del Consiglio comunale di Cuneo nella serata di oggi, lunedì 23 febbraio. Un’assemblea che arriva al termine di una giornata concitata, aperta con l’allestimento del cantiere prima dell’alba, proseguita poi con la mobilitazione di comitati e cittadini che si oppongono all’abbattimento dei cedri e conclusa con la sospensione dei lavori in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato. A prendere la parola in apertura è stata la sindaca Patrizia Manassero: “È noto a tutti come il progetto abbia avuto parecchie vicissitudini in questi nove anni: siamo in una fase finale che vedrà ancora un passaggio in Consiglio di Stato. Il progetto è stato oggetto primario della campagna elettorale di queste amministrative e di un confronto aperto in questo Consiglio, ma anche con i cittadini e i comitati. Abbiamo un impegno importante sottoscritto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri: non delle scadenze puntuali ma delle scadenze rispetto all’utilizzo del finanziamento”. Il riferimento è al termine di giugno, mese entro il quale - salvo proroghe - il cantiere dovrebbe concludersi, pena il rischio di perdere i 3 milioni e 300 mila euro garantiti dal Bando Periferie. “In queste ultime ore - ha proseguito Manassero - abbiamo ricevuto comunicazione che era stata presentata istanza di sospensiva straordinaria”. Un’istanza che è stata respinta, ma che ha comunque indotto la Giunta a un parziale passo indietro: “Abbiamo convenuto che all’interno dell’ordinanza vi è un invito alla responsabilità delle parti nel proseguo di questa vicenda: per questo motivo, abbiamo convenuto nella sospensione del cantiere fino alla sentenza del 5 marzo. Penso sia utile questo richiamo alla responsabilità di tutte le parti e ce ne facciamo carico. La proposta messa sul tavolo è quella di un pre cantiere che ha bisogno di alcuni interventi per la messa in sicurezza puntuale per le persone che transitano sulla piazza. Chiediamo che questi lavori possano essere realizzati per la sicurezza di tutti i cittadini che transitano: non è un completamento della chiusura mascherato, ma una messa in sicurezza di quanto oggi è stato messo a terra”. “Chiedo di usare le parole nel modo più civile possibile, - ha detto la prima cittadina rivolgendosi all’aula - perché ne abbiamo bisogno tutti: i cittadini ne hanno bisogno, sia quelli che sono presenti, sia quelli che non sono presenti e sono probabilmente molto favorevoli alla realizzazione della piazza. Le proposte vanno valutate ma non c’è un pensiero unico: quello che chiediamo è che il confronto e la discussione siano corretti e civili. La sentenza la leggeremo e la rispetteremo tutti quanti”.