CHIUSA DI PESIO - Presentato il Piano strategico per il turismo delle Alpi del Mediterraneo

La Carta europea del turismo sostenibile al territorio dalla val Tanaro alla valle Stura fino al Mercantour

25/10/2017 17:18

A gennaio 2018 il Ministero dell’Ambiente italiano avanzerà la candidatura delle Alpi del Mediterraneo a Patrimonio dell’Umanità, mentre il 7 dicembre, nella sede del parlamento europeo a Bruxelles, le Aree protette Alpi Marittime e il Parc national du Mercantour riceveranno la Carta europea del turismo sostenibile per il periodo 2017-2021.
 
È con questo annuncio che Paolo Salsotto, presidente delle Aree Protette Alpi Marittime, lunedì 23 ottobre, nella sede operativa dell’Ente a Chiusa di Pesio, di fronte a una platea composta da un centinaio di amministratori locali e operatori turistici, ha aperto l’incontro per la presentazione del Piano turistico strategico delle Alpi del Mediterraneo e per il primo forum della Carta europea del Turismo sostenibile.
Si tratta di attività realizzate nell’ambito del Progetto Alcotra Alp-Mediterr con fondi europei del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia 2014-2020.
 
Il Piano turistico strategico delle Alpi del Mediterraneo è stato redatto da un gruppo di lavoro coordinato dalla società Punto 3 di Ferrara con esperti della Trentino School of Management e dell’Università di San Gallo in Svizzera. Il documento partendo da analisi di dati, coinvolgimento di operatori turistici, somministrazione di questionari, visite sul territorio, fornisce indicazioni per investimenti a imprenditori e linee di sviluppo per i soggetti pubblici.
Il Piano non dà una ricetta buona per tutte le stagioni – ha spiegato Paolo Grigolli – ma fornisce un metodo di analisi e di lavoro finalizzato ad affrontare il “turismo fluido” che si è affermato negli ultimi anni. La società è cambiata e anche il turista che cerca esperienze molto diverse tra loro che si intrecciano a volte nel corso della stessa giornata”. Nella complessità del territorio delle Alpi Marittime “la gestione e il coordinamento del turismo in modo centralizzato è un risultato ben difficilmente ottenibile. Meglio quindi puntare fin da subito sullo sviluppo dei flussi presenti, stimolando partnership tra soggetti pubblici e privati”.
Secondo il gruppo di lavoro allo stato dei fatti le Alpi del Mediterraneo non sono ancora pronte a proporsi come un’unica destinazione turistica, ma le varie realtà geografiche possono muoversi come destinazioni integrate fra loro puntando su piattaforme di prodotto (outdoor, natura e patrimonio con una serie di sottocategorie).
“Si tratta di un grande sforzo - ha detto l’on. Mino Taricco - che questo territorio sta facendo per sviluppare il turismo di qualità”. “Le Alpi del Mediterraneo hanno grandi potenzialità e bisogna che la politica locale sia disponibile a lavorare in rete e che tutti abbiamo la consapevolezza del valore del patrimonio del nostro territorio”, ha sottolineato l’on. Chiara Gribaudo, che il presidente Salsotto ha pubblicamente ringraziato per il suo impegno in riferimento alla candidatura a Patrimonio Unesco, che verrà avanzata dall’Italia in seguito a un decisivo intervento del ministro Galletti.
 
Nell’ambito del Piano turistico delle Alpi del Mediterraneo è anche stato fatto un focus sul tema dell’escursionismo. Le Aree Protette Alpi Marittime e il Parc national du Mercantour con i consulenti della società francese Vianova, hanno individuato, sui rispettivi versanti, due itinerari di lunga percorrenza dalle Alpi al mare, associati a una rete di anelli secondari. La loro individuazione ha tenuto conto di diversi elementi tra cui quello di offrire “il meglio” del territorio, di indirizzarsi a soddisfare le esigenze delle varie tipologie di escursionisti e gli aspetti tecnici logistici per la commercializzazione dei vari percorsi. Per sviluppare l’escursionismo è anche stato sviluppato il portale Destinazione Marittime Mercantour (trek.marittimemercantour.eu) con descrizioni di itinerari e dell’offerta turistica in quattro lingue.
 
La Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) è lo strumento che farà da guida allo sviluppo turistico per il 2017-2021 nel territorio transfrontaliero che insieme alle valli comprese tra Tanaro e Stura ingloba anche l’area del parco nazionale francese del Mercantour.
Lavorare insieme, enti pubblici e operatori privati, per migliorare l’accoglienza turistica, nel rispetto del patrimonio naturale e culturale, delle comunità locali, e avendo ben chiara la necessità per le imprese di “far tornare i conti”. Questi, in estrema sintesi, i principi della Carta, che trovano applicazione in una strategia in un piano d’azione di valenza quinquennale. Nel caso dell’area Marittime Mercantour, il piano è composto da 124 iniziative proposte da parchi, enti e associazioni locali, gestori di strutture e servizi turistici.
Il 7 dicembre i Parchi Marittime e Mercantour, al Parlamento europeo a Bruxelles, riceveranno il Certificato della CETS.
A inizio 2018 ci sarà un nuovo appuntamento con gli operatori turistici per raccogliere i primi risultati delle azioni presentate e per fare il punto sulla Parte II della CETS, che prevede una collaborazione ancora più stretta tra l’area protetta e i singoli operatori interessati a sviluppare progetti comuni. 

c.s.

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