LIMONE PIEMONTE - Primo Maggio: la manifestazione dei sindacati davanti alla galleria del Tenda

Sul posto anche i rappresentanti delle istituzioni. Federico Borgna: 'Questo luogo evoca anche l’handicap infrastrutturale che la nostra provincia da sempre paga'

02/05/2019 12:36

I sindacati unitari provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di celebrare insieme la Festa del Lavoro del 1° maggio in uno dei luoghi simbolo dell’isolamento cuneese che è il colle di Tenda. Alla manifestazione, accanto ai segretari generali Massimiliano Campana (Cisl), Davide Masera (Cgil) e Armando Dagna (Uil) relatori all’evento “Mobilità Anno Zero” per ribadire l’urgenza di far ripartire i cantieri delle infrastrutture, hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni locali tra i quali il presidente della Provincia, Federico Borgna.
 
“Questo luogo evocativo – ha detto Borgna – racconta tante cose: le nostre montagne, la potenzialità turistica delle nostre valli, la forza economica della Granda, la capacità di esportare, ma anche l’handicap infrastrutturale che la nostra provincia da sempre paga. Un divario accentuato dal blocco del cantiere Tenda Bis, dell’Asti Cuneo, della circonvallazione di Demonte, della tangenziale di Fossano, ai collegamenti con l’ospedale di Verduno. Oggi testimoniamo l’importanza del lavoro, ma anche del lavoro collegato allo sviluppo infrastrutturale che genera occupazione”.
 
Il cantieri per il raddoppio del tunnel sono fermi da oltre un  anno  e la loro ripresa, annunciata  da  mesi  da  Anas,  potrebbe essere imminente. Il  subentro è slittato molte volte perché  una delle aziende che dieci anni fa formavano l’associazione temporanea di imprese (Ati) è in procedura di   concordato preventivo.  Entro fine maggio i lavori potrebbero riprendere grazie all’autorizzazione al subentro del Consorzio Stabile Edilmaco di Torino che nella gara del 2009 era arrivata seconda. Il cantiere si era, infatti, interrotto dopo la rescissione del contratto alla Grandi Lavori Fincosit di Roma per inadempienze. Edilmaco ripartirebbe dal 25% dei lavori già realizzati  da  Fincosit  (32 milioni di euro su 140).

c.s.

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