"L'ordinanza assunta dal Presidente Cirio colma il vuoto rispetto al quale avevamo già richiesto di intervenire al Governo ormai più di un mese fa. Essa garantisce le attività di prevenzione, sorveglianza ed eradicazione della Peste suina africana (PSA), confermando e dando così continuità alle misure precedentemente introdotte dal Commissario straordinario nazionale. Questo provvedimento assume un rilievo particolare per il territorio cuneese". È il commento del Presidente della Provincia, Luca Robaldo, all'iniziativa della Regione Piemonte che rende nuovamente operative alcune misure che erano venute meno a causa della mancata conferma del Commissario Nazionale alla PSA. "In questo quadro, la Provincia di Cuneo prosegue e rafforza la sua attività sia quale promotore della Cabina di regia PSA sia nell’ambito della sua funzione di presidio del territorio - prosegue il Consigliere Delegato, Silvano Dovetta - mettendo in campo uomini e mezzi sempre più impegnati in tali attività. Nel frattempo attendiamo la conferma del dott. Filippini quale Commissario Straordinario, che dovrebbe avvenire nel giro di poche settimane, avendone apprezzato le capacità di coordinamento e la chiarezza nelle fasi decisionali, condivise col commissario regionale Giorgio Sapino". In questi giorni, poi, nell'ambito della consueta e costruttiva collaborazione con le Associazioni di Categoria il Presidente Robaldo ed il Consigliere Dovetta hanno scritto ai Presidente di Coldiretti, Confagricoltura e CIA chiedendo loro di ulteriormente sensibilizzare gli allevatori propri iscritti sul tema delle misure di biosicurezza di contrasto alla PSA. "Nell'evidenziare gli importanti risultati ottenuti rimarchiamo l’importanza di proseguire il percorso di adeguamento delle aziende - scrivono Robaldo e Dovetta -. Se nel 2023 le non conformità interessavano circa il 30% delle aziende controllate ed erano caratterizzate da gravi carenze strutturali, nel 2026 la quota complessiva di allevamenti non in regola è scesa al 20% e, soprattutto, le difformità sono per lo più relative ad aspetti di natura quotidiana e operativa". Parallelamente, con una lettera inviata alla Regione Piemonte, la Provincia ha richiesto ulteriori strumenti di sostegno, anche di natura economica, per supportare sia l’attività di informazione e sensibilizzazione delle imprese sia per colmare eventuali carenze infrastrutturali residue. «Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento al Nucleo Faunistico–Ambientale della Polizia Locale della Provincia per il lavoro costante e spesso complesso che stanno svolgendo – sottolineano ancora Robaldo e Dovetta –. L’emergenza della PSA ha ben evidenziato come il loro impegno rappresenta un presidio fondamentale per la tutela del nostro territorio». «Penso sia a questo proposito importante ricordare – prosegue il Presidente – che l’attività del Nucleo e, più in generale, della Polizia Locale provinciale non si limiti agli interventi di natura sanzionatoria, a cui nell’immaginario comune è spesso associata. Si tratta invece di un lavoro ampio e articolato che comprende anche attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione rivolte a cittadini, operatori e mondo associativo». L’operatività del Corpo, infatti, oltre alle funzioni strettamente previste dalla normativa, si estende a un ampio spettro di iniziative di collaborazione e supporto a favore di enti, associazioni e cittadini, contribuendo in modo concreto alla diffusione di una cultura della legalità e della sostenibilità ambientale. Tra queste, proprio sul tema PSA, si inseriscono gli incontri pubblici organizzati sul territorio in collaborazione con gli Ambiti Territoriali di Caccia, che rappresentano momenti di aggiornamento e confronto operativo rivolti in particolare a cacciatori e amministratori locali sui comportamenti da adottare e sulle modalità di collaborazione alle attività di monitoraggio. Parallelamente, proseguono anche le attività di educazione ambientale rivolte alle scuole, con gli incontri dedicati agli ecosistemi locali realizzati nell’ambito del progetto europeo “LIFE Minnow”, che hanno coinvolto gli studenti di Caramagna e Cavallermaggiore. Nell’ambito dello stesso progetto, a maggio, in conformità con la Direttiva Habitat, il personale della Provincia ha realizzato un importante intervento a tutela della biodiversità acquatica con l’immissione di esemplari di Savetta. A queste iniziative si affiancano gli interventi concreti a tutela della fauna e dell’ambiente, il controllo delle attività venatorie e nella gestione della fauna selvatica, inclusi gli interventi di monitoraggio e contenimento delle specie, nonché azioni mirate al contrasto di situazioni di rischio sanitario e ambientale.