CUNEO - Quale futuro per Villa Invernizzi? Il tema torna sui banchi del Consiglio comunale

L'interpellanza presentata da Ugo Sturlese del gruppo Cuneo per i Beni Comuni: 'Urgente necessità di interventi per la conservazione e la tutela dell'edificio'

a.d. 14/10/2020 11:00

Un’interpellanza per chiedere al sindaco Federico Borgna se non intenda provvedere a tempestive ispezioni di Villa Invernizzi, oltre che alla programmazione di interventi urgenti di manutenzione e di una precisa strategia volta al recupero definitivo dell’edificio: l’ha presentata il consigliere Ugo Sturlese, del gruppo Cuneo per i Beni Comuni, e verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale del capoluogo.
 
Un argomento ricorrente, quello relativo al futuro dell’edificio che fu sede del Comando partigiano e alleato durante l’ultima guerra mondiale, tra i banchi del salone consiliare cuneese. Scrive Sturlese: “Come da mia interpellanza del 2018 e da precedenti di Gigi Garelli (2015) e di Fabio Panero (2012), nella quale veniva sottolineato il valore del vincolo di tutela apposto nel 2011 dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali in considerazione del suo alto valore storico e architettonico (la Villa presenta un ampio scalone e decori e affreschi di pregio in stile art déco, dei quali è disponibile ampia documentazione), veniva posta l’esigenza imprescindibile di provvedere a tempestivi rilievi ispettivi e a definire una precisa strategia di recupero definitivo di questo importante edificio, così rappresentativo della storia della nostra città”.
 
Il decano del Consiglio comunale cuneese evidenzia che in seguito al provvedimento della Sovrintendenza “il Comune aveva provveduto a sospendere i previsti interventi di demolizione dell’edificio e a modificare la progettazione urbanistica del sito” ma che “malgrado il ‘rammarico’ espresso dal Sindaco Borgna e l’impegno a intervenire quantomeno per la salvaguardia dell’edificio (per una quota largamente maggioritaria di proprietà del Comune), nessun intervento sostanziale è stato realizzato nemmeno in questi ultimi due anni, mentre nel frattempo vanno aggravandosi le condizioni di degrado dell’edificio”.
 
Con l’apposizione del vincolo di tutela - prosegue Sturlese - spetta al Comune provvedere alla conservazione del bene in buone condizioni, risultando risibile la giustificazione dell’impossibilità ad intervenire in mancanza di una nuova Convenzione che consenta di entrare in possesso della piena proprietà, quando la parte da acquisire risulta minimale, consistendo in due tettoie per una copertura di circa 20 metri quadrati. E’ inquietante che, non si capisce a quale titolo, il Geom. Luca Pellegrino, consigliere e capogruppo di una lista di maggioranza, stia seguendo assieme all’Arch. Parola il corso burocratico del nuovo PEC (Cuneo Sette del 29 Settembre 2020)  e della relativa Convenzione”.
 
Fatte queste premesse, quindi, Sturlese interpella Sindaco per conoscerne le intenzioni relativamente al futuro di Villa Invernizzi. La discussione e la replica nel prossimo Consiglio comunale.

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