CUNEO - Qualità dell'aria, i mezzi pubblici assenti nelle nuove misure: "Si favorisce il trasporto privato"

Il Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile contesta le nuove norme introdotte dalla Regione Piemonte: "Serve un cambio di approccio"

Redazione 29/06/2026 08:33

Dopo le nuove misure per la qualità dell'aria introdotte e annunciate la scorsa settimana dalla Regione Piemonte, riceviamo e pubblichiamo l'intervento del Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile, in particolare sugli aspetti che riguardano il trasporto pubblico locale. "La Regione Piemonte ha presentato le nuove misure per la qualità dell’aria che eviterebbero, a ottobre, il fermo di oltre trecentomila veicoli Euro 5 nella sola nostra regione, a causa del grave inquinamento che interessa la Pianura Padana. Su molti di questi provvedimenti non abbiamo la competenza per esprimere un parere, anche se persino ad un profano alcuni di questi appaiono molto ambiziosi e per vederne davvero risultati concreti pensiamo che saranno necessari impegno e verifiche puntuali nella loro applicazione. Sul tema del trasporto pubblico però abbiamo le conoscenze e la preparazione per poter evidenziare che, con rammarico, nel piano è quasi del tutto assente il tema. Ricordiamo che il Piemonte è sul podio in Italia tra le regioni con il più alto numero di autoveicoli rispetto alla popolazione, circa 700 ogni 1000 abitanti, e questo come conseguenza di politiche del passato che hanno preferito favorire il trasporto privato e, nello stesso tempo, hanno depauperato quello pubblico e collettivo che aveva servito i piemontesi per decenni. La nostra Regione inoltre continua ad avere la maglia nera per chilometri di ferrovie chiuse al traffico, interi territori hanno servizi di collegamento fragili, sottodimensionati o persino inesistenti nei fine settimana e in generale il servizio offerto dai gestori non è sempre all’altezza di una regione sviluppata, di sicuro non in grado di offrire un’alternativa competitiva all’automobile. L’unico riferimento nel piano della Regione è l’iniziativa Piemove per gli universitari, che è sicuramente un buon punto di partenza, ma per ora è limitata a una platea molto piccola, già di suo più orientata all’uso del trasporto pubblico, e ne esclude una più ampia che comprende le scuole dell’obbligo e chi deve spostarsi per parecchi chilometri per accedere agli istituti di riferimento. Come Co.M.I.S. continuiamo a sostenere che una visione complessiva per favorire una migliore qualità dell’aria e della vita dei cittadini stia in un reale e coraggioso investimento nel trasporto pubblico su ferro e su gomma; nel potenziamento dei servizi esistenti secondo le indicazioni che da anni i territori non mancano di fornire; in una riapertura razionale ma reale delle linee sospese, che è stata finora troppo timida e contraddittoria; in una regolamentazione tariffaria che istituisca finalmente un Biglietto unico regionale con un sistema facile, comprensibile e accessibile a tutti i
cittadini piemontesi. Il messaggio che rischia di passare è che usare l’auto vada bene sempre e comunque, mentre l’obiettivo di una buona amministrazione pubblica sarebbe di creare le condizioni perché i cittadini scelgano di lasciarla parcheggiata o di non averne proprio bisogno. Serve perciò un cambio di visione ed un approccio diverso al problema annoso della qualità dell’aria come a quello dei numerosi sinistri stradali che producono vittime e feriti con un costo umano e sociale elevatissimo. Lavoriamo tutti assieme per raggiungere gli obiettivi necessari al miglioramento della qualità di vita dei cittadini altrimenti tutti i provvedimenti rischiano di essere inefficaci oltre a provocare uno
spreco di risorse preziose che se meglio investite potrebbero avviare finalmente cicli virtuosi con processi duraturi che si consolidano nel tempo". Co.M.I.S.
Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile