CUNEO - Raddoppio della ferrovia Cuneo-Fossano, il capoluogo torna a fare rumore: "Intervento strategico"

Approvato un ordine del giorno di Cuneo per i Beni Comuni. Per l'intervento mancano oltre 80 milioni di euro

s.m. 01/12/2021 10:28

 
L’altra sera il Consiglio comunale di Cuneo ha approvato all’unanimità un ordine del giorno proposto dal gruppo Cuneo per i beni Comuni, in favore del raddoppio della tratta ferroviaria tra il capoluogo e Fossano.
 
Da tempo l’opera è al centro del dibattito: “Tant’è che - ha ricordato il consigliere di minoranza Ugo Sturlese - lo scorso anno avevamo votato un documento sostanzialmente uguale e così avevano fatto i comuni interessati dal percorso della ferrovia, ma poco si è mosso”. L’opera è sul tavolo da anni con tanto di progetti, ma manca la copertura finanziaria stimata in oltre 80 milioni di euro. “Ci sembra che il raddoppio dei binari sulla tratta non sia tra le priorità degli interventi sulle linee ferroviarie, viene privilegiato l’asse Torino-Genova. - ha proseguito l’esponente della sinistra - Il servizio è strategico anche per il collegamento ferroviario con Nizza, al momento l’unico disponibile”. “C’è un aumento di mobilità su gomma nella nostra città che è impressionante, andrebbe spinto il servizio su ferro. La transizione verde dell’economia è indispensabile, ce lo dicono tutti i dati ambientali” ha concluso Sturlese.
 
Sull’argomento è intervenuta Sara Tomatis (Pd), che ha annunciato il voto favorevole della maggioranza: “Per l’amministrazione comunale il raddoppio del tratto Cuneo-Fossano è un intervento strategico. Le risorse stanziate dall’Europa per la transizione ecologica costituiscono un’occasione che lo Stato e la Regione non devono perdere. Il nostro impegno per sollecitare fondi è importante”. Dai banchi del Partito Democratico è intervenuto anche il consigliere Gianfranco Demichelis: “È evidente che il traffico su gomma sia maggiore rispetto a quello su ferro. Siamo tutti d’accordo che la tendenza vada invertita, ma provo a fare un esempio concreto: se uno deve andare con i figli a trascorrere un fine settimana a Torino e ci va in treno spende 56 euro. Il costo del biglietto è sfavorevole rispetto a quanto uno può spendere muovendosi in macchina. Ok al potenziamento della linea ferroviaria, ma servono incentivi per utilizzarla”.
 
L’ordine del giorno è passato con i 27 voti favorevoli dei 27 presenti.

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