CUNEO - 'Raggiunto un grande risultato. Flessibilità e buonsenso salveranno le manifestazioni'

Il commento dell'eurodeputato Alberto Cirio sulla direttiva emanata dal Ministero dell’Interno che supera la cosiddetta 'circolare Gabrielli'

19/07/2018 09:33

"La modifica della normativa sulla sicurezza delle manifestazioni, ufficializzata oggi dal Viminale, è una buona notizia, perché semplifica la situazione ed introduce elasticità e buonsenso, consentendo la sopravvivenza di migliaia di manifestazioni in Italia": così l’eurodeputato Alberto Cirio commenta la Direttiva emanata ieri, mercoledì 18 luglio, dal Ministero dell’Interno che supera la cosiddetta “circolare Gabrielli”.
 
"Da tanti anni mi occupo di sicurezza delle manifestazioni, - prosegue Cirio - avendo organizzato per dieci anni la Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba - prosegue Alberto Cirio, che a giugno aveva incontrato a Roma il prefetto Gabrielli e i sottosegretari Molteni e Candiani insieme a una delegazione dell’Anpci, l’Associazione nazionale dei piccoli comuni, e dell’Unpli, l’Unione nazionale delle pro loco, proprio per esporre le problematiche burocratiche che stavano decretando la fine di moltissime manifestazioni in tutta Italia -. La normativa attuale era insostenibile, perché non permetteva di effettuare valutazioni in merito all’effettiva pericolosità degli eventi, ma prevedeva standard uguali per tutti, per il Corpus Domini così come per un concerto degli U2. Questo è un primo primo risultato. È positivo aver eliminato l’obbligatorietà della commissione di vigilanza e aver introdotto un meccanismo di valutazione flessibile degli eventi, che permetta di verificare i rischi effettivi in modo concreto e non teorico. Estremamente positivo, poi, l’aver condensato le diverse normative esistenti in materia di pubblico spettacolo in un unico documento, che fornisce linee guida chiare per l’individuazione di misure di contenimento del rischio, che potranno essere finalmente uno strumento comprensibile e non contraddittorio a disposizione delle associazioni che organizzano gli eventi e dei sindaci che li devono valutare".


c.s.

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