CUNEO - Record di trapianti di midollo osseo all'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo

Nel 2019 sono stati eseguiti cinquanta interventi, un primato da quando il nosocomio cuneese ha iniziato la sua attività trapiantologica

Samuele Mattio 16/01/2020 17:00

Nel 2019 all’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo sono stati eseguiti cinquanta trapianti di midollo osseo (in termini medici di cellule staminali emopoietiche, 34 autologi e 16 allogenici). Un vero e proprio record da quando il nosocomio cuneese ha iniziato la sua attività trapiantologica nel 1996.
 
Nel pomeriggio di oggi, giovedì 16 gennaio, l’Azienda Ospedaliera ha organizzato un incontro tra la stampa locale, le associazioni di donatori, e i direttori del reparto di Ematologia, Massimo Massaia, del servizio di Immunoematologia e Trasfusionale, Marco Lorenzi, e il responsabile del programma trapianti di midollo osseo, Nicola Mordini. Presente anche Monica Rebora, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera.
 
Nell’anno precedente, nel 2018, era stato era stato eseguito a Cuneo il primo trapianto allogenico con cellule geneticamente ingegnerizzate. Oltre al Santa Croce sono altre quattro le strutture autorizzate ad eseguire il trapianto di midollo da donatore: le ‘Molinette' e il ‘Regina Margherita’ a Torino, il ‘Santi Antonio e Biagio’ ad Alessandria, ai quali si aggiungono il ‘Mauriziano’ e l’ospedale ‘Maggiore della Carità’ di Novara per quanto riguarda i trapianti autologi.
 
“Le cellule possono essere prese dai pazienti stessi, quello che chiamiamo autotrapianto, oppure da un donatore - spiega Massimo Massaia, direttore della struttura complessa di Ematologia -. In questo secondo caso si tratta del più complesso trapianto allogenico”.
 
Entrambe le procedure hanno indicazioni molto precise per dare il maggior beneficio possibile al paziente, possono guarirlo o aumentare la risposta alla terapia. Un intervento che riduce la mortalità in malattie come le leucemie mieloidi o linfoblastiche acute o linfomi. “Il trapianto allogenico, a differenza dell’autologo, viene scelto quando la possibilità di guarigione è bassa con le terapie convenzionali, ad esempio le leucemie acute mieloidi ad alto rischio”.
 
Quando lavoravo a Genova i cuneesi venivano a farsi trattare in Liguria, oggi sono a Cuneo e i pazienti possono venire al Santa Croce - asserisce con soddisfazione il dottor Lorenzi -. Momenti come questo sono utili per ricordare l’importanza di iscriversi alla banca donatori di midollo osseo”. Un piccolo gesto che può salvare la vita di un'altra persona.
 
 
 

Notizie interessanti:

Vedi altro