La prospettiva di fare del Cuneese il retroporto naturale del sistema portuale di Savona-Vado rappresenta per Azione Cuneo un’opportunità importante per il futuro economico della provincia. Per il partito non si tratta solo di un tema che riguarda non solo la logistica, ma che potrebbe aver un risvolto per la competitività delle imprese e l’attrazione di investimenti e potrebbe creare nuove opportunità di sviluppo sul territorio. “Per troppo tempo abbiamo parlato di infrastrutture soltanto come opere da completare - ha dichiarato il segretario cittadino di Azione a Cuneo Nicolò Musso -. Oggi dobbiamo considerarle strumenti fondamentali per sostenere le imprese e rafforzare il ruolo del Cuneese all’interno delle reti economiche del Nord-Ovest. La nostra provincia dispone di un tessuto produttivo tra i più dinamici del Piemonte, ma i costi logistici e alcune criticità nei collegamenti rappresentano ancora un elemento di svantaggio competitivo”. “Migliorare il collegamento con il sistema portuale ligure significa dare alle aziende del territorio maggiori possibilità di competere sui mercati nazionali e internazionali - ha evidenziato Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione -. La logistica deve essere vista come una leva strategica di sviluppo e non come un tema limitato agli operatori del settore. Ricordiamo inoltre come già nel programma nazionale di Azione del 2022 il rafforzamento delle infrastrutture strategiche, dell’intermodalità e della logistica fosse indicato come una priorità per la crescita del Paese”. “Non possiamo limitarci a commentare questa proposta - ha evidenziato Andrea Calosso, membro del direttivo del partito a Cuneo -, serve un tavolo permanente tra Regione Piemonte, Regione Liguria, Autorità di Sistema Portuale, enti locali, associazioni di categoria e imprese per trasformare l’idea del retroporto in un progetto concreto”. “Tra le nostre proposte vi è anche l’avvio di uno studio di fattibilità per individuare nel Cuneese un polo logistico intermodale collegato al sistema Savona-Vado, capace di integrare trasporto ferroviario e su gomma, servizi alle imprese e innovazione tecnologica - ha aggiunto Andrea Calosso -. Non immaginiamo semplici aree di stoccaggio, ma una piattaforma moderna in grado di creare valore per il territorio e accompagnare lo sviluppo delle nostre imprese”. “Il Cuneese ha tutte le potenzialità per diventare un nodo strategico tra il Mediterraneo e il Nord Europa - concludono Nicolò Musso, Giacomo Prandi e Andrea Calosso -. Ora serve una visione di lungo periodo e la capacità di fare sistema affinché questa opportunità si trasformi in crescita e lavoro per il territorio”.