Riceviamo e pubblichiamo.
La Giunta regionale del Piemonte ha formalizzato la nomina del Dottor Franco Ripa alla direzione generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, incarico operativo dal primo marzo 2026 per un triennio. Il nuovo direttore manterrà parallelamente il ruolo di commissario dell’Ospedale Regina Margherita fino a fine mese, chiudendo lo scorporo dalla Città della Salute. La scelta di un igienista con ruoli apicali pregressi, tra cui la vicedirezione della Sanità regionale e la guida dell’AOU San Luigi, indica la ferma volontà di imprimere un ritmo tecnico strutturato al presidio cuneese.
Il mandato s’inserisce in una fase complessa per la Sanità provinciale, in equilibrio precario tra il mantenimento degli elevati volumi assistenziali attuali e la radicale riorganizzazione infrastrutturale in vista. L’obiettivo primario e non derogabile delineato dalle istituzioni regionali coincide con l’avanzamento rapido dell’iter per il nuovo presidio, un cantiere che esige assoluto rispetto dei cronoprogrammi e un dialogo trasparente con i professionisti. Sul fronte gestionale, l’impostazione metodologica del direttore, maturata all’ASL TO4, si focalizza sull’approccio orientato al valore. Questa visione privilegia la puntuale misurazione degli esiti clinici e la strutturazione di Percorsi Diagnostico-Terapeutico Assistenziali integrati, superando logiche puramente contabili.
La sfida verterà sulle criticità endemiche, primis la severa carenza di personale, fattore che impatta sulle liste d’attesa. A fronte di una demografia locale con un terzo di over 65, la strategia prevede l’ospedale quale esclusivo hub per acuzie complesse, demandando la multicronicità alle reti territoriali. Tale transizione impone un ripensamento delle interfacce tra specialisti e medicina generale, abbattendo i silos dipartimentali a favore di percorsi clinici condivisi.
Le radici cebane del neo-direttore offrono una chiave relazionale per decodificare le istanze locali. L’Ordine dei Medici di Cuneo accoglie con interesse la nomina, auspicando l’avvio di un tavolo di confronto permanente. L’appoggio istituzionale sarà saldo, subordinato alla condivisione di strategie chiare, alla valorizzazione delle eccellenze interne e all’adozione di misure capaci di attenuare il sovraccarico lavorativo, arginando la diaspora dei colleghi.
Dottor Luciano Bertolusso
Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cuneo