L’assemblea dei Sindaci del Parco fluviale Gesso e Stura ha appreso dai giornali la decisione del Consiglio Comunale di Roccavione di “uscire” dal Parco, di cui faceva parte a partire dall’ampliamento ai dieci Comuni attorno a Cuneo con la legge regionale 16 del 3 agosto 2011, in vigore dal 1° gennaio 2012. Risale invece al 22 marzo 2014 la sottoscrizione congiunta della Convenzione di gestione del Parco con il Comune di Cuneo in qualità di ente gestore. Nel Comune di Roccavione ricadono circa 78 ettari di aree contigue lungo il torrente Gesso e sulla collina di San Sudario – Giardin D’Ara dove nel 2020 è stato allestito il percorso tematico sul bosco con circa trenta pannelli e alcune bacheche. Nel Comune di Roccavione è stata prevista la presenza di stand informativi sul Parco fluviale in occasione della Sagra del Marrone, proprio su invito del Sindaco attuale, così come sono stati organizzati alcuni trekking, ad esempio il Trekking del foliage nell’autunno 2024, o ancora l’anno prima è stata allestita la mostra sulle specie aliene per una settimana nei locali del Comune.
I numeri del Parco fluviale Gesso e Stura sono in costante crescita e negli ultimi anni sono stati acquisiti finanziamenti significativi per interventi di riqualificazione ambientale ed educazione proprio grazie al fatto di far riferimento a un corridoio ecologico di elevato interesse naturalistico che attraversa l’intera Provincia Granda e aggrega quattordici amministrazioni locali attorno ad un progetto sistemico di sviluppo territoriale. Solo nel 2025 sono stati finanziati attraverso bandi europei, regionali e fondazioni undici nuovi progetti, per un totale di oltre 2 milioni di euro, relativi a interventi di valorizzazione ambientale, percorsi ciclonaturalistici, educazione ambientale e promozione turistica. La maggior parte di queste risorse viene riversata sui Comuni attorno a Cuneo e una quota minoritaria va a favore dell’ente gestore che in realtà cura tutto l’iter procedurale dalla candidatura, alla progettazione e all’esecuzione dei lavori.
Proprio in questi giorni il Parco sta inoltre avviando il percorso di adesione alla Carta Europea per il Turismo Sostenibile, coinvolgendo strutture ricettive, operatori turistici e associazioni che operano sul territorio, per dare visibilità attraverso l’area protetta a coloro che attuano soluzioni sostenibili ed ecocompatibili. Infine, va precisato che, secondo l’art. 2 della Convenzione di gestione del Parco, il recesso dalla medesima ha effetto a partire dall'anno successivo, quindi dal 2027, e che il perimetro dell’area protetta non verrà modificato se non in sede di revisione del Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità (L.R. 19/2009) da parte della Regione Piemonte.
"Prendiamo atto della decisione che cade proprio nel momento in cui stiamo ragionando con gli assessori regionali Marco Gallo e Paolo Bongioanni, che ringrazio, di ulteriori percorsi di sviluppo e crescita del nostro Parco”, commenta la presidente del Parco fluviale Gesso e Stura Roberta Robbione, sindaca di Borgo San Dalmazzo: “Negli anni si è fatto un lavoro corale e di rete tra i Comuni che fanno parte di questa realtà, lavoro che ha portato il Parco a crescere molto, registrando ricadute indiscusse e positive su tutto il territorio in termini di valorizzazione e protezione naturalistica, ricerca, sensibilizzazione, formazione. Per noi il Parco resta una strategia di territorio vincente, in un tempo in cui solo facendo squadra si riescono ad affrontare temi cruciali come quello della protezione dell’ambiente per il bene delle nostre comunità”.
“Il nostro Parco fluviale è un progetto di territorio, nato da una forte volontà dei cittadini e delle associazioni che sul tema lavorano”, aggiunge la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero: “È un’eredità che come amministratori, spesso costretti a lavorare nel quotidiano, raccogliamo e abbiamo la responsabilità di custodire e far crescere perché continui a svilupparsi e dare risultati nel lungo periodo. Ci dispiace molto che il territorio e i cittadini di Roccavione perdano questa appartenenza. Andremo avanti consapevoli delle opportunità che il Parco sta dando e continuerà a dare a tutto il bacino fluviale che ne fa parte”.
“Una scelta difficile da comprendere - dichiara l’assessore al Parco fluviale del Comune di Cuneo, Gianfranco Demichelis - dal momento che altri Comuni del territorio stanno, invece, lavorando alacremente e convintamente per entrare a far parte del Parco fluviale proprio perché lo ritengono un progetto virtuoso”.