Negli scorsi giorni è stata diffusa la notizia secondo cui in un ospedale delle Marche sono state gettate centinaia di sacche di plasma donato a causa del mancato congelamento entro le 24 ore dal prelievo, termine oltre il quale diventa inutilizzabile. Il plasma, un emocomponente essenziale per la produzione di farmaci plasmaderivati, come albumina, immunoglobuline, fattori della coagulazione, attualmente non è raccolto nel nostro paese in quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno. Per questo ad oggi è necessario l’approvvigionamento tramite importazioni dall’estero. La Regione Piemonte si colloca statisticamente al quinto posto nella classifica delle regioni in base alla raccolta di plasma ogni mille abitanti, un traguardo raggiunto grazie ai più di 150 mila donatori di sangue e plasma e al contributo delle 400 e più sedi associative che si occupano di sensibilizzazione e raccolta. Vista l’importanza sociale, sanitaria ed economica della donazione di sangue e derivati, la consigliera regionale Marro, a seguito dell’increscioso episodio marchigiano, ha presentato un’interrogazione per sondare lo stato di salute del sistema di programmazione, organizzazione, coordinamento e controllo delle attività di prelievo, raccolta e distribuzione in capo alla Regione Piemonte. “Sono molto vicina all’AVIS del mio territorio, so quante energie vengono spese per portare avanti questa attività vitale per la nostra salute. Pensare che fatti come quello delle Marche possano andare a inficiare negativamente sui risultati di queste associazioni, mi preoccupa molto” afferma Marro. “Per questo ho deciso di interrogare la Regione per sapere quali siano gli strumenti di controllo, ma anche di tutela della filiera della donazione, per evitare che avvenimenti simili possano ripetersi anche sul nostro territorio. Ho chiesto anche informazioni circa gli obiettivi prefissati nella prossima triennalità in termini di avvicinamento all'indipendenza dalle importazioni e di supporto delle progettualità esistenti, anche in ottica di avvicinamento dei neomaggiorenni alla donazione”. E conclude: "Colgo l’occasione per ringraziare l’AVIS della provincia di Cuneo per il grande lavoro che svolge ogni giorno. È prevista proprio domani la loro assemblea, in cui si discuterà anche del rilancio delle attività di promozione, su cui la Regione può e deve svolgere un ruolo centrale. Non resta che invitare tutti e tutte a donare sangue e plasma, un gesto di grande altruismo ma allo stesso tempo molto piccolo, considerati i benefici che porta alla comunità. I volontari e le volontarie presenti su tutto il territorio saranno felici di accogliervi e darvi le informazioni necessarie per procedere con la donazione”.