CUNEO - Salute, Bergesio: “Via libera unanime in Senato al ddl per la Giornata del Melanoma"

Il commento del senatore della Lega: "Si tratta di un passo in avanti per la prevenzione e la diagnosi precoce"

28/01/2026 10:34

"Il via libera unanime del Senato al disegno di legge sull'istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma rappresenta un segnale di grande compattezza e civiltà della politica italiana su un tema che riguarda la salute di tutti. Con questo provvedimento, che ora torna alla Camera dopo le integrazioni apportate a Palazzo Madama, mettiamo al centro la cultura della prevenzione e la diagnosi precoce come strumenti fondamentali per salvare vite umane”. Lo dichiara il Senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), all’indomani dell’approvazione, nell’aula del Senato, del DDL che istituisce la Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma. "Il cuore del ddl - spiega Bergesio - è l'istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, fissata per il primo sabato di maggio. Una scelta non casuale, per evitare sovrapposizioni con la Festa del Lavoro, che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica prima dell’esposizione solare estiva, coinvolgendo scuole, istituzioni e Terzo settore in attività di screening e informazione”. Il Senatore Bergesio sottolinea i punti chiave del provvedimento, arricchito durante il passaggio in Commissione. A cominciare dalle campagne di educazione per gli studenti sull’autoesame della cute e sulle buone norme di prevenzione primaria. Grande attenzione per i fattori di rischio e lo screening, con l’individuazione di categorie specifiche per gli screening regionali, includendo per la prima volta i soggetti sopra i 50 anni, chi ha familiarità genetica, fototipo basso e chi vive o lavora in contesti ad alto indice UV (zone marittime o montane). Prevista anche l'introduzione di norme sul consenso informato per l'esecuzione di tatuaggi, a tutela sia del cliente che del professionista, per prevenire complicazioni cutanee. Sì dà infine una forte spinta alla collaborazione tra Regioni, medici di medicina generale e farmacie, potenziata dall'uso di telemedicina e teleconsulto. "Abbiamo voluto un testo concreto - conclude Bergesio - che non si limitasse alla celebrazione, ma che fornisse strumenti operativi. Rafforzare la rete tra medici di comunità e dipartimenti di prevenzione è la chiave per intercettare tempestivamente la malattia. È un impegno che la Lega ha sostenuto con convinzione, convinta che ogni euro investito in prevenzione sia un investimento sul futuro del nostro sistema sanitario e sulla qualità della vita dei cittadini”.

c.s.