Riceviamo e pubblichiamo.
La discussione di questa mattina in IV Commissione è stata surreale, come ormai avviene praticamente sempre in Regione quando si tratta di conti della sanità. I preventivi per il 2026, che sforano di oltre 800 milioni le risorse a disposizione, sono stati derubricati da Riboldi a "desiderata" delle Aziende sanitarie: peccato che quelli sarebbero invece i bisogni di servizi e di salute all'altezza delle necessità dei cittadini, di cui il 10% non si cura più. L'assessore insomma dovrebbe preoccuparsi di dare risposte sulle risorse che mancano, non continuare a comprimere le spese peggiorando ulteriormente i servizi per la popolazione, a vantaggio del privato.
Assurdo peraltro che la Regione porti come risultato positivo il fatto di aver sforato, nel 2025, di "soli" 200 milioni, che siamo ancora in attesa di capire con quali risorse verranno coperti visto che in Commissione Bilancio non ci sono arrivate risposte. Non solo: non va dimenticato che da quella somma a consuntivo manca ancora il rosso di Città della Salute, che ancora deve chiudere il bilancio 2024.
Infine, è inaccettabile che la risposta della Giunta sia l'auspicio che arrivino maggiori risorse dal Ministero: non soltanto,infatti, già sappiamo che le risorse stanziate sul Fondo Sanitario Nazionale non sono state adeguate agli aumenti dei prezzi e alcune voci, come quella dei farmaci innovativi, il cui fondo specifico è stato eliminato dal governo, ricomprendendo gli stessi nel calderone perennemente sottofinanziato dei farmaci ospedalieri, scompaiono del tutto. Ancora la settimana scorsa il Governo ha diminuito di 86 milioni di Euro la dotazione del Ministero per far fronte, solo temporaneamente, al rincaro dei carburanti dovuto alla guerra di Trump e Natanyahu, su cui lo stesso Governo non ha niente da dire. Questo gioco delle tre carte tra Roma e il Grattacielo è inammissibile e peggiorerà ancora la sanità piemontese.
Alice Ravinale
Valentina Cera
Giulia Marro
Consigliere regionali AVS