Le organizzazioni sindacali Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up denunciano con forza lo "stallo totale del confronto con l’assessorato alla Sanità nonostante le ripetute richieste di incontro su temi che impattano direttamente sulla salute dei cittadini e sulle condizioni di lavoro degli operatori".
"Siamo di fronte a una gestione unilaterale", dichiarano i rappresentanti sindacali. "Mentre la Regione ignora le nostre richieste di confronto, le Aziende Sanitarie procedono in ordine sparso, creando disparità e caos organizzativo". Le principali criticità sollevate dai sindacati che hanno inviato una diffida ai vertici regionali, riguardano quattro pilastri fondamentali:
• PNRR e Aggregazioni / Scorporo di presidi: La riorganizzazione dei servizi territoriali legata al PNRR ( cot ,case e ospedali di comnità ) con lo spettro delle esternalizzazioni e l incertezza di un numero adeguato di professionisti e le fusioni e/o scorporo di presidi procedono a fari spenti, senza alcuna trasparenza sugli effetti che avranno sui servizi e sul personale.
• Prestazioni Aggiuntive: Il tavolo regionale è fermo al palo, ma le singole aziende hanno già iniziato a muoversi autonomamente con il grande nodo delle risorse disponibili. È inaccettabile che si proceda senza un accordo che garantisca fondi e criteri condivisi.
• Emergenza 118: Il tavolo sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza e sul superamento della convenzione è stato bruscamente interrotto. Mancano risposte sul futuro dei lavoratori e sull'efficienza del sistema.
• Blackout sui Dati Occupazionali: Da settembre non vengono forniti aggiornamenti sulle carenze d'organico. Senza numeri certi sul personale, ogni piano di potenziamento del Sistema Sanitario Regionale risulta inadeguato. A questo proposito va governata la questione infermieristica, numeri che non ci sono o che non può essere risolta con ipotetici infermieri presi da altri paesi
Le segreterie regionali dei sindacati ribadiscono che "l'interruzione dei tavoli negoziali rappresenta una grave mancanza di rispetto, stante anche la disponibilità più volte dimostrata nel voler affrontare i problemi della nostra sanità".
"Se non riceveremo una convocazione immediata e risposte concrete su questi punti - concludono le sigle sindacali - saremo costretti a intraprendere ogni iniziativa di lotta necessaria".