Riceviamo e pubblichiamo. Di sanità regionale non si è parlato in sede di bilancio preventivo nè di piano socio-sanitario. Il motivo? Secondo la Giunta, mancava la certezza delle risorse in arrivo di Roma. Ma a quanto pare quello che manca è la volontà o la capacità della Giunta di capire i conti della sanità regionale. Dopo due mesi di silenzio in Commissione e il richiamo in aula con urgenza per oggi, avevamo chiesto come opposizioni tre cose semplici: il quadro delle risorse in arrivo da Roma e la loro destinazione, i conti delle ASL da cui si origina il buco da coprire e le coperture per le somme necessarie. Sulle prime due voci, nessuna risposta e le consuete distrazioni di massa dell'assessore RIboldi: il piano di IRCCS (salvo poi che la Giunta si è dimenticata di mettere tra i compiti del nuovo direttore dell'OIRM - Sant'Anna proprio la candidatura a IRCCS, per dire quanto lavorano bene), il piano di edilizia sanitaria, il taglio dei costi improduttivi. Di nuovo le solite ricette miracolose, con tanto di slide fatte con l'intelligenza artficiale, di nuovo nessun numero sullo stato dei conti delle ASL e nessuna prospettiva sui servizi, che continuano a peggiorare. Ancora peggio sulle coperture, su cui oggi in aula è arrivato il colpo di scena. Tutto rifatto, in peggio. I 209 milioni occorrenti - dai 203 milioni previsti a inizio marzo - non vengono più presi dal tesoretto irpef, e da oscure restituzioni da amministrazioni pubbliche, che avrebbero dovuto cubare 96 milioni di euro: viene il dubbio che queste voci fossero davvero troppo inaffidabili per il Ministero. In compenso, l'assessore Riboldi ci ha tenuto a ribadire nella sua informativa che proprio 96 milioni di euro verranno restituiti dalle aziende sanitarie alla Regione per crediti ante 2011 a fronte di una conciliazione delle partite: si tratta di metà del disavanzo sanitario, come verranno investite quelle somme? E soprattutto, perché non ne hanno mai dato evidenza fino ad oggi, benché avessimo chiesto delucidazioni già a inizio giugno, addirittura non pubblicando gli allegati alla determina che abbiamo dovuto recuperare con un accesso agli atti? Oggi la Giunta Cirio cala la maschera e decide di ripianare il disavanzo togliendo soldi da Diritto allo studio (44 milioni), Tutela delle risorse idriche (17 milioni), Trasporti (23 milioni) e dalle Politiche sociali in particolare dagli interventi per le persone a rischio di esclusione sociale (32 milioni). A pagare il disavanzo sanitario, secondo la Giunta, saranno gli e le studenti, i più poveri e le persone che già a fatica cercano di utilizzare il Trasporto pubblico. Non consentiremo anche questo blitz a danno di studenti, pendolari e persone fragili, dopo l'aumento delle tasse dello scorso anno. Le consigliere regionali di AVS Alice Ravinale, Giulia Marro, Valentina Cera