Ha scatenato una bufera il post pubblicato su Facebook da Davide Nicco, esponente di Fratelli d’Italia e presidente del Consiglio regionale del Piemonte, a proposito della vicenda che vede coinvolto il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, accusato di violenza sessuale da un’imprenditrice cinquantaduenne e ora indagato dalla Procura di Roma. “Anni fa Pollone, mio predecessore da sindaco, mi disse: ‘Quando ricevi in ufficio una donna che non conosci, se sei solo lascia sempre la porta aperta. Non si sa mai’”, ha scritto l’ex primo cittadino di Villastellone: “Oggi, davanti a certe prime pagine di giornali, capisco quanto il consiglio fosse saggio. Non so se l'accusa sia vera o falsa: proprio per questo non dovrebbe bastare una denuncia su fatti ancora tutti da verificare per finire come un mostro sui giornali come se ci fosse già una sentenza. Se i fatti saranno provati, nessuno sconto. Ma prima delle prove serve cautela, non gogna”. Nicco ha poi rincarato la dose aggiungendo che "Ormai, con la scusa della lotta al ‘patriarcato’, certe accuse vengono presentate come una quasi-sentenza, tranne poi magari scoprire che le cose erano diverse. Ma nel frattempo l'immagine dell'accusato è ingiustamente compromessa. Continuerò a tenere la porta del corridoio aperta, ma non dovrebbe essere questa la soluzione”. Parole che sono state condannate in una nota dalla deputata del Partito Democratico Chiara Gribaudo: “Un’indagine non è una sentenza, lo sappiamo bene, e per quello attenderemo gli esiti giudiziari. Resta il presente: un senatore della Repubblica che, dopo queste pesanti accuse, commenta dicendo di essere un bel ragazzo (riferimento a un’intervista dello stesso Silvestro a Repubblica, ndr) e, nel mio territorio, un presidente del Consiglio regionale che liquida una questione serissima come ‘scusa del patriarcato’. Con che coraggio ci chiedete ancora perché le donne non denunciano?”. “La violenza sulle donne è un tema serio che va affrontato. - scrive Gribaudo - Certo, gli esponenti di questo Governo dimostrano quanto abbiano a cuore la questione anche con le azioni in Parlamento: è proprio la maggioranza a non voler sentire parlare di consenso o di educazione sessuoaffettiva nelle scuole. Un rappresentante del Parlamento si sente quindi libero di esprimere pubblicamente dileggio della dignità femminile e pronuncia parole intrise di stereotipi di stampo patriarcale, a fronte di un’accusa così grave”. Sulla stessa linea le consigliere regionali di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro, Valentina Cera e Alice Ravinale, che accusano Nicco di "vittimizzazione secondaria”: “Di fronte alla denuncia per violenza sessuale da parte di una donna, Nicco insinua il dubbio che potrebbe essere tutta una montatura. A parte il fatto che ci siamo stufate del garantismo a giorni alterni di FdI, che non perde occasione per mettere alla gogna tutte le categorie a loro invise, dalle persone straniere agli attivisti climatici a chi è sceso in piazza per Gaza, salvo poi urlare allo scandalo quando la giustizia tocca qualcuno di loro, le frasi di Nicco sono di una gravità inaudita e ci riportano indietro di decenni. Contrastare la violenza di genere, che ha portato a due femminicidi sfiorati solo nella città di Torino nell'ultima settimana, è impossibile se questo è l'atteggiamento di minimizzazione e delegittimazione che arriva dalle più alte cariche pubbliche. Nicco aveva già dato prova della sua considerazione della parità di genere quest'estate quanto mise a tacere la capogruppo di AVS apostrofandola come ‘isterica’, ma oggi si è passato il segno. Pretendiamo la rimozione di quel post e delle scuse formali domani in aula. Fermo restando che il procedimento penale farà il suo corso, alla donna che ha denunciato va la nostra solidarietà per questo episodio di vittimizzazione secondaria”.