Dopo le dimissioni irrevocabili del presidente Umberto Ferrondi e la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2025, è necessario attivare con urgenza la procedura di commissariamento dell’Atc CN1. È la richiesta di Coldiretti Cuneo agli enti preposti, dopo che l’ultima seduta del Comitato di gestione dell’Ambito ha certificato una situazione ormai non più rinviabile: presidente dimissionario, metà dei componenti assenti, impossibilità di deliberare e bilancio negativo. Con l’arrivo della PSA in provincia, prosegue Coldiretti Cuneo, i confini dell’Atc CN1 rappresentano un vero e proprio argine geografico all’avanzata del principale vettore dell’infezione, il cinghiale, verso gli allevamenti della pianura cuneese. Un’infezione che per fortuna non è trasmissibile alla specie umana, ma che mette a rischio il patrimonio suinicolo della Granda (quasi 1 milione di capi), gli allevatori, le loro famiglie e l'indotto. Alla paralisi istituzionale si aggiunge una criticità patrimoniale non più eludibile: il patrimonio netto dell’Ambito permane gravemente negativo. In questo quadro, gli imprenditori agricoli danneggiati dalla fauna selvatica attendono ancora i risarcimenti relativi alle annualità pregresse, sostanzialmente fermi al 2022. “Il confine orientale dell’Atc CN1 è il nostro scudo, la nostra linea di difesa” dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. “È necessario l’intervento della Provincia di Cuneo, su cui abbiamo piena fiducia, per procedere rapidamente al commissariamento e al ripristino dell’operatività dell’Ambito con il necessario coinvolgimento della Regione Piemonte. Non possiamo permetterci un ente sospeso nell’incertezza. Prendiamo atto, inoltre, che nel momento di maggiore complessità, a discutere delle dimissioni del presidente e di un quadro patrimoniale così pesante, erano presenti i rappresentanti dell’agricoltura mentre erano assenti tutti i rappresentanti del mondo venatorio”. “Va riconosciuto al presidente Ferrondi lo sforzo compiuto per cercare di rimettere ordine almeno su alcune partite pregresse, a partire dal lavoro svolto per sbloccare la questione 2021” afferma Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo. “Ma resta il fatto che i risarcimenti dei danni da fauna selvatica alle imprese agricole sono ancora fermi alle annualità pregresse, sostanzialmente al 2022. Anche questo aspetto è fondamentale ed è anche per questo motivo che l’Atc CN1 deve tornare subito nelle condizioni di funzionare”.