BUSCA - Si rinnova il CdA dell'Ospedale civile, le riflessioni delle attiviste di "Un'altra Busca è possibile"

Le critiche in particolare nei confronti della conferma di Tommaso Alfieri: "Decisione legittima, ma è opportuna?"

13/01/2026 14:13

Riceviamo e pubblichiamo. Lunedì 12 gennaio il sindaco Donadio ha nominato i cinque componenti del consiglio di amministrazione dell’Ospedale civile di Busca che durerà in carica per i prossimi cinque anni.Tre confermati: Tommaso Alfieri, Roberto Petrone, Elisa Daniele; due volti nuovi: Maria Pollani, geriatra, medico di famiglia in pensione, e Gianluca Bergia, commercialista, già presidente della casa di riposo SS. Annunziata. Sarà quest’ultimo il futuro presidente dell’Ospedale? La nota positiva è il raddoppio della presenza femminile con la nomina della dott. Pollani accanto alla psicologa Elisa Daniele. Altra nota positiva: l’uscita dal cda del vicepresidente Chiari, geometra e cognato del sindaco. La nota negativa è la conferma nel cda (per la quinta volta? sesta? abbiamo perso il conto) del presidente uscente. Come si dice in piemontese: “N’an mai basta”. Nove buschesi hanno presentato la candidatura per il rinnovo del cda dell’ospedale: 5 donne e 4 uomini (5 anni fa i candidati erano stati 10: 9 uomini e 1 donna). Anche se nessuna delle tre candidature femminili emerse dal gruppo Un’altra Busca è
possibile ha superato l’esame, siamo orgogliose di aver contribuito al sorpasso delle candidature femminili rispetto a quelle maschili: chissà, forse fra 5 anni i tempi saranno maturi per un cda a maggioranza femminile e magari per una presidente donna. Peccato che i nostri curricula non siano stati giudicati sufficientemente qualificati. Ciascuna di noi tre, a modo suo, avrebbe potuto portare qualche utile spunto per offrire una risposta adeguata alle esigenze della popolazione buschese che invecchia. E non semplicemente portare avanti un progetto milionario per la costruzione di una nuova casa di riposo cementificando un’area ai piedi della collina. Ci permettiamo di condividere due riflessioni a margine della nomina del “seminuovo” cda. Sei anni fa il Consiglio comunale aveva introdotto il limite di 2 mandati, riconoscendo la necessità di un ricambio all’interno del consiglio di amministrazione. Il limite viene conteggiato però solo a partire da quella data. La decisione del sindaco Donadio di confermare nel cda del presidente Alfieri (che da 30 anni guida l’Ospedale) è legittima. Ma è opportuna? Non contraddice la decisione del consiglio comunale? Il buon gusto non era uno dei requisiti richiesti per candidarsi a far parte del consiglio di amministrazione dell’Ospedale civile di Busca. E infatti il presidente uscente ha dimostrato mancanza di buon gusto nel riproporsi per l’ennesima volta come consigliere di amministrazione. D’altra parte il coraggio non è uno dei requisiti richiesti per diventare sindaco di Busca: un sindaco dotato di un minimo di coraggio, a fronte dell’ennesima presentazione della candidatura da parte del presidente uscente, gli avrebbe preferito un nuovo nome, anche maschile, se proprio non voleva nominare tre donne. Buon gusto e coraggio: due qualità che evidentemente difettano agli amministratori di Busca.

Busca, 13 gennaio 2026 Susanna Agnese
Laura Mandaglio
Ivana Tallone

c.s.