CUNEO - Sipac va alla guerra: scattano gli aumenti della sosta attorno all’ospedale di Cuneo

Dal 9 febbraio la stangata, saltano anche le agevolazioni per dipendenti ospedalieri e Inps. Un atto di ostilità mentre il Comune attende il parere sulla convenzione

Andrea Cascioli 06/02/2026 10:20

Alla fine il ritocco alle strisce blu dell’ospedale Santa Croce e delle aree limitrofe al Movicentro ci sarà. Sipac, la società privata che gestisce 908 stalli in superficie e 550 posti nel silo del Movicentro, l’aveva solo minacciato a fine anno: si era parlato di un rincaro da 2,20 euro all’ora a 2,45 euro per i parcheggi di via Coppino e via Bassignano attorno al Santa Croce, mentre le zone blu “mediane” sarebbero passare da 1,30 a 1,45 euro all’ora e quelle meno care da 0,75 a 0,85 euro. Ora la minaccia si fa concreta e ha una data precisa: il 9 febbraio. Ma non è tutto. Sipac ha anche reso noto che non saranno rinnovate le agevolazioni per dipendenti ospedalieri e Inps: un’arma di ricatto assai poco ortodossa che il privato ha già utilizzato più volte nei confronti del Comune. E questa volta in ballo c’è una trattativa importante, quella sull’accordo di riequilibrio economico-finanziario che prevede il pagamento di 2,2 milioni di euro per i mancati introiti a partire dal 2011. Le somme sono dovute, sul “quanto”, però, c’è da mettersi d’accordo: su questo l’avvocato Giorgio Lezzi dello studio Osborne & Clarke ha aperto uno spiraglio, come pure sulle responsabilità in capo a Rfi. Fu infatti l’ente ferroviario - per ragioni legate a una riorganizzazione interna - a ritardare di ben due anni il passaggio dei diritti di superficie sui 117 parcheggi che la Sipac avrebbe dovuto ottenere e mettere in vendita, per un introito stimato in 1 milione e 132mila euro. Quando l’accordo fu perfezionato, il gestore disse che non se faceva più nulla. L’alternativa al pagamento “cash” è il rinnovo della concessione attuale dal 2031 al 2047, a condizioni però ancora più onerose. Fra le altre cose, la Sipac pretende un aumento degli stalli in superficie fino a 1.179 posti, incamerando l’intera “oasi bianca” di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto. Un accordo capestro che secondo il Comune non garantisce “il rispetto dell’equilibrio economico che l’ente pubblico deve tutelare”. Prima di decidere in un senso o nell’altro, quindi, si è deciso di interpellare il Nucleo di Analisi e Regolazione dei Servizi pubblici (Nars), organismo della presidenza del Consiglio deputato a verificare la sostenibilità e la coerenza con l’interesse pubblico dei partenariati pubblico-privati e dei piani economico-finanziari. “L’amministrazione aveva chiesto a Sipac di dare un segnale di apertura e di mantenere invariate le condizioni attuali delle tariffe e delle agevolazioni in attesa di chiarire l’esito del contenzioso sull’accordo di riequilibrio” spiega l’assessore alla Mobilità Luca Pellegrino: “Purtroppo, la nostra richiesta non è stata accolta dalla società che, in forza della convenzione firmata nel 2009 e in vigore fino al 2031, può decidere unilateralmente di aumentare le tariffe. Siamo in attesa che Sipac ci fornisca i documenti necessari per richiedere il parere al Nars. Questo pronunciamento determinerà i percorsi che il Comune dovrà o potrà successivamente intraprendere”.