VALDIERI - Soccorso Alpino, sindaco e vicesindaco di Valdieri: "Chi va in montagna si assicuri"

La lettera di Guido Giordana e Sharon Giraudo richiama alla responsabilità individuale, denuncia gli interventi causati da imprudenza e solleva il tema della copertura telefonica nelle Terre Alte

Guido Giordana e Sharon Giraudo

Redazione 26/07/2026 17:39

Il sindaco di Valdieri, Guido Giordana, e la vicesindaco Sharon Giraudo, infermiera, intervengono sul tema della sicurezza in montagna: i due amministratori richiamano l'attenzione sull'aumento degli interventi del Soccorso Alpino durante il periodo estivo, sottolineando come una parte di essi sia riconducibile a comportamenti imprudenti e non a reali emergenze. Da qui la proposta di promuovere un'assicurazione specifica per chi frequenta le Terre Alte e di rafforzare il principio della compartecipazione ai costi dei soccorsi nei casi previsti dalla normativa, oltre a ribadire l'urgenza di migliorare la copertura della rete telefonica nelle aree montane. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la loro lettera. "Egregio Direttore,
specialmente nel periodo delle vacanze le cronache registrano una grande quantità di interventi del Soccorso Alpino sulle nostre montagne a causa di incidenti, difficoltà improvvise, repentini cambiamenti meteorologici. Ma in molti casi l’intervento è dovuto alla imprevidenza e irresponsabilità di chi si avventura su montagne che non conosce, su percorsi impervi, spesso senza neanche l’attrezzatura necessaria. Non si considera il soccorso come una necessità estrema o decisiva. Ai volontari che vanno in soccorso si aggiungono amministratori comunali e abitanti del luogo, tutti con attrezzature adatte e predisposte all’occorrenza. Ma oltre ai rischi per i soccorritori stessi, tutto ciò ha un costo di intervento che chi viene soccorso non riesce a considerare. Non tutti sono vittime di disgrazie impreviste; molti casi sono dovuti a superficialità, a errate valutazioni dell’entità di quanto è accaduto. Spesso il Soccorso Alpino è considerato alla stregua di un comune servizio taxi, a disposizione di ogni tipo di chiamata, senza alcuna disamina realistica. Su questo fronte è opportuno fare una chiarezza fondamentale: in diverse regioni, compreso il nostro Piemonte, la normativa specifica già prevede ticket o il pagamento totale dell’intervento per le chiamate immotivate o dettate da pura imprudenza. Tuttavia, si tratta di norme spesso poco conosciute dai turisti, applicate a macchia di leopardo o caratterizzate da percorsi di recupero crediti complessi e farraginosi. Il risultato è che il meccanismo del disincentivo economico spesso perde efficacia e i costi effettivi finiscono per ricadere comunque, in modo indiretto, sul Sistema Sanitario Nazionale e sulla collettività, sottraendo risorse a chi ha un effettivo e urgente bisogno di cura sanitarie. A questa complessa situazione si aggiunge un ulteriore, grave fattore di rischio: la copertura della rete telefonica e dati, spesso del tutto carente o assente in ampie zone montane. La mancanza di segnale impedisce non solo di chiedere aiuto tempestivamente in caso di reale emergenza, ma rende impossibile anche consultare mappe, aggiornamenti meteo in tempo reale o comunicare la propria posizione. È un problema annoso che gli enti preposti e le compagnie di telecomunicazione dovrebbero affrontare e risolvere con urgenza, poiché la connettività nelle "Terre Alte" è a tutti gli effetti un presidio di sicurezza essenziale. Come Amministratori di un paese di montagna recepiamo le considerazioni e l’appello di chi ritiene giusto che chi si avventura per turismo o per divertimento nelle Terre Alte si munisca di apposita assicurazione temporanea contro gli infortuni e le disgrazie. Come per un qualsiasi monopattino con motorino che percorre le strade della città ci si deve munire di assicurazione, a maggior ragione per i rischi della montagna. Contro le insidie imprevedibili la responsabilità individuale e la solidarietà collettiva devono conciliarsi con un contributo comune alle spese per gli interventi di un servizio essenziale: è giusto e necessario concorrere alle spese del Soccorso Alpino." Guido Giordana, Sindaco di Valdieri
Sharon Giraudo, Vicesindaco di Valdieri, Infermiera