CUNEO - Suicidi in aumento anche in Piemonte: se n'è parlato presso la Commissione Sanità della Regione

Presente per la seduta dedicata al tema Raffaele Abbattista, presidente dell'Osservatorio Nazionale Suicidi: fenomeno in crescita post Covid

25/10/2022 08:21

In Piemonte, in tempo di Covid, i suicidi sono circa quattrocento l’anno; in Italia oltre 5 mila: un fenomeno che con la pandemia è peggiorato, perché nel 2019 il dato nazionale si attestò a 3.680 persone che si tolsero la vita. Le cifre sono state esposte ieri mattina presso la Commissione Sanità della Regione Piemonte, presieduta da Alessandro Stecco, nell’audizione dedicata appunto ai suicidi durante la fase post Covid, che confermano una crescita preoccupante, come ha spiegato il presidente dell’Osservatorio nazionale suicidi Raffaele Abbattista.
 
C’è stata una vera impennata”, ha sottolineato, ricordando che nel mondo i suicidi sono 900 mila, un suicidio ogni quaranta secondi, con un forte interessamento della fascia giovanile under 18.
 
Nel nostro Paese assistiamo a un suicidio ogni sedici ore e a un tentativo ogni quattordici. Il fenomeno del suicidio rappresenta il venti per cento delle cause per morte violenta, un morto su quattro, attestandosi in Piemonte intorno all’uno e mezzo per cento dei decessi totali”, ha spiegato Abbattista.
 
Sempre in Quarta, è stato audito anche il presidente dell’Ordine delle professioni Infermieristiche di Torino, Massimiliano Sciretti. Oggetto dell’informativa, il disagio psicologico post Covid attribuibile a lockdown e pandemia, che ha colpito in maniera particolare gli operatori sanitari, nello specifico il comparto infermieristico.
 
Sciretti ha spiegato come gli operatori sanitari siano stati coinvolti pesantemente nello svolgimento della loro professione lungo tutto il periodo pandemico; ha anche sottolineato che durante il periodo pandemico si è riscontrata, da parte degli infermieri, la disponibilità a un interscambio di ruoli, mentre successivamente si sono avuti forti disagi di natura psicologica che hanno avuto delle ricadute quali lo stress emotivo all’interno dell’organizzazione sanitaria, accompagnato da un aumento dell’abbandono della professione alla luce della grave carenza di figure infermieristiche.
 
Si calcola che, dall’Italia, negli ultimi cinque anni siano stati circa 20 mila gli infermieri che si sono trasferiti all’estero alla ricerca di una maggiore valorizzazione della professione e di uno stipendio più remunerativo.
 
Nel corso delle audizioni sono intervenuti i commissari Silvio Magliano (Moderati), Mario Giaccone (Monviso), Francesca Frediani (M4o), Alberto Avetta e Diego Sarno (Pd).
 

c.s.

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