Sarà vero che la stagione della pesca è salva? Nei giorni scorsi sia la Provincia che la Fipsas, la federazione della pesca sportiva, avevano tirato un sospiro di sollievo dopo la notizia dell’accoglimento delle richieste, da parte del ministero dell’Ambiente, sull’immissione di esemplari non sterili di trote iridee (Oncorhynchus mykiss) in alcuni tratti chiusi dei corsi d’acqua. La misura, presa in accordo con le valutazioni del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa), ha lo scopo di consentire la prosecuzione dell’attività di pesca sportiva proteggendo allo stesso tempo gli ecosistemi autoctoni da eventuali ibridazioni o competizioni con specie alloctone. “Una decisione che tutto il comparto attendeva da tempo” ha ricordato anche il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia. C’è però chi invita a non farsi prendere dagli entusiasmi. Si tratta del sindaco di Valdieri Guido Giordana: “Sulla questione della pesca - dice - si è parlato di un importante successo politico. Prendiamo atto delle dichiarazioni e degli impegni annunciati, ma riteniamo che non sia ancora il momento di abbassare la guardia. Le rassicurazioni fornite finora non risolvono completamente le criticità legate alle aree Sic e Zps, un problema che da troppo tempo penalizza il territorio e le sue realtà associative. Per questo chiediamo certezze, tempi definiti e soluzioni concrete”. L'obiettivo, aggiunge il sindaco, “deve essere quello di consentire l'introduzione di trote per la pronta pesca senza compromettere l'equilibrio ambientale, individuando strumenti efficaci che possano essere applicati su tutto il territorio e non esclusivamente nei tratti delimitati da barriere invalicabili. Chi vive e opera sul territorio conosce bene questa problematica, l’ha affrontata negli anni e continua a chiedere una soluzione definitiva. Ora servono fatti definitivi, e non solo annunci. Il nostro impegno sarà quello di vigilare affinché alle parole seguano risultati concreti, nell'interesse dell'ambiente, della pesca sportiva e delle comunità locali”.