Dopo la consigliera comunale Noemi Mallone, interviene sulla vicenda del taser utilizzato contro una donna in corso Giolitti anche il circolo cuneese di Fratelli d’Italia. Con un atto d’accusa, che è anche un “sassolino” levato dalla scarpa alla luce delle polemiche sul video del sindaco di Roccavione Paolo Giraudo: “Le problematiche di corso Giolitti non sono certo una novità. - osservano i militanti cuneesi - Eppure, mentre qualche politico nostrano cerca di far credere che la nostra sia solo strumentalizzazione, si continua ad assistere a scene che danno l’idea di una zona totalmente fuori controllo”. Si loda il fatto che i consiglieri comunali del partito abbiano mantenuto “una posizione netta su quanto sta accadendo”: “È una battaglia intrapresa molti anni fa quando, soli e inascoltati, lanciavamo l'allarme sul degrado che sarebbe nato in quest'area. Oggi, a distanza di quasi vent’anni, tutto ciò che temevamo si è purtroppo verificato. Qualcuno prova a scaricare la colpa su Fratelli d’Italia, sostenendo che, essendo al governo da quattro anni, il partito non abbia fatto nulla per contrastare l’immigrazione. Ricordiamo, però, che in quattro anni di governo Meloni l’immigrazione clandestina è diminuita del 50%. Il problema va semmai ricercato nelle politiche migratorie precedenti. Questa situazione, che si trascina da vent’anni (e non da quattro), ha visto alternarsi diversi protagonisti alla guida del Paese. Prima del centrodestra, a governare per ben undici anni (sotto varie forme e coalizioni) è stato il centrosinistra, che non ha saputo in alcun modo arginare il fenomeno”. Si rimarca con forza la presa di posizione della consigliera Noemi Mallone: “Il teaser come strumento di deterrenza, deve essere implementato anche alla polizia locale”. “Lo slogan della scorsa campagna elettorale era ‘Cuneo si fa bella’. Chiediamo che il prossimo sia ‘Cuneo si fa sicura’, perché forse ci si è dimenticati che la sicurezza è la prima, fondamentale necessità di ogni cittadino - afferma Denis Scotti, presidente cittadino di Fratelli d’Italia -. Ad oggi, nel nostro capoluogo di provincia continuiamo a registrare una grave emergenza proprio nella zona di corso Giolitti e vie limitrofe. Un plauso va ai Carabinieri, che ringraziamo per il pronto intervento, capaci di neutralizzare una donna in evidente stato di agitazione grazie all’uso del taser. Parliamo di uno strumento utilizzato in tutto il mondo, ma che solo a Cuneo sembra destare sospetto in chi, evidentemente, preferisce fare finta di non vedere il problema. Vogliamo inoltre ringraziare la Polizia Locale, che quotidianamente fronteggia situazioni del genere pur avendo pochissimi strumenti a disposizione per gestirle. A questo proposito, rimarchiamo l’appello della nostra consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Noemi Mallone: è necessario estendere l’uso del taser anche alla Polizia Locale, affinché funga da deterrente prima che le situazioni precipitino nell’irreparabile”. “Fa specie vedere chi si indigna per l’utilizzo di questo mezzo. - aggiunge Scotti - D’altronde, lo sappiamo: c’è chi sta dalla parte delle forze dell’ordine e chi no. Parliamo degli stessi operatori che garantiscono la sicurezza quotidiana anche a chi li critica, operando in contesti difficilissimi, spesso con regole d’ingaggio impari e turni che vanno ben al di là delle normali ore lavorative. Chi indossa una divisa lo fa con passione e senso dello Stato: a loro andrà sempre la nostra più profonda gratitudine”.