LIMONE PIEMONTE - Tenda bis, Vassallo: "Penso che l'Anas ci stia prendendo in giro"

Il duro commento del sindaco di Tenda sull'ipotesi di nuovi ritardi nei lavori: "Ci stanno facendo morire". Il sindaco di Limone Massimo Riberi: "Un nuovo rinvio sarebbe la morte delle nostre valli"

a.d. 01/07/2023 14:20

Il Tenda bis per me è una vergogna. Stiamo aspettando da dieci anni per uno scavo di tre chilometri: in dieci anni si è fatto il tunnel sotto la Manica, lungo 57 chilometri. Io penso che l’Anas ci stia prendendo in giro, non lo possiamo accettare, ci stanno facendo morire”. Parole di Jean Pierre Vassallo, sindaco di Tenda. Il primo cittadino tendasco è tornato sull’argomento Tenda bis stamattina, sabato 1° luglio, a margine della pedalata promozionale che ha aperto la stagione dell’Alta Via del Sale.
 
Nelle ultime settimane nuove ombre sono calate sulla prosecuzione dei lavori per il raddoppio del tunnel. Secondo le notizie circolate l’apertura, più volte garantita dall’Anas per il mese di ottobre di quest’anno, potrebbe invece nuovamente slittare almeno alla prossima primavera a causa di problemi tecnici emersi sul cantiere. Nel frattempo manca ancora la firma sul contratto tra Anas ed Edilmaco per i lavori aggiuntivi dovuti alla tempesta Alex dell’ottobre 2020, la CIG Alpi del Sud continua a non essere fissata e da parte di Anas, più volte interpellata dai media, non arrivano risposte.
 
Una situazione che si trascina da anni, che è passata attraverso uno scandalo giudiziario, per poi subìre nuovi stop a causa del Covid e della citata alluvione. A pagarne le spese i territori delle valli Roya e Vermenagna, ma non solo. “Soffriamo di un isolamento che non si può immaginare. - ha detto Vassallo - Forse negli uffici di Roma non capiscono l’importanza di quella strada, è una strada che ci fa vivere. Le nostre popolazioni senza il tunnel muoiono".
 
Presente anche il sindaco di Limone Piemonte Massimo Riberi: “Io mi attengo alle notizie ufficiali, che ci dicono che l’apertura sarà ad ottobre in modalità cantiere. Al momento io non ho altre notizie. Di certo un nuovo rinvio sarebbe la morte delle nostre valli e della nostra provincia, anche Cuneo risente tantissimo della mancanza di questo collegamento, i nostri politici e l’Anas lo sanno benissimo”.

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