“Non è passato nemmeno un anno dalle inaugurazioni in pompa magna con taglio del nastro e già ci troviamo di fronte all’ennesima presa in giro per un intero territorio: se davvero il progetto della seconda canna del Tunnel del Tenda dovesse venire meno, il ministro Salvini, il suo vice Rixi e la Regione Piemonte dovranno tornare e comunicare chiaramente perché quei 140 milioni verranno destinati ad altro”, così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul futuro del Tunnel del Tenda. “La proposta è irricivile: dopo decenni che questa presa in giro prosegue tra ritardi e dichiarazioni propagandistiche, la provincia di Cuneo, già sufficientemente provata dai danni economici che questa situazione ha causato, si merita di meglio - prosegue la deputata cuneese - Non possiamo andare avanti al ribasso: occorrono risposte definitive e non dettate solo dalle esigenze del turismo ma soprattutto per la cittadinanza di questo territorio”. “I patti originali prevedevano due canne percorribili in sicurezza, non un’unica corsia a traffico alternato. Come troppo spesso accade con questo Governo, oltre a non intervenire per migliorare la situazione attuale con l’intensificazione del passaggio ferroviario, ancora una volta le parole e i grandi discorsi non sono stati seguiti dai fatti e a rimetterci è tutta la provincia” conclude Gribaudo.