LIMONE PIEMONTE - Tenda, un percorso ciclabile nel vecchio tunnel: gli ambientalisti stanno con Rixi

I referenti cuneesi di Legambiente e Pro Natura: "Lo abbiamo sempre sostenuto, le autorità locali ascoltino questa proposta di buon senso"

Redazione 01/06/2026 16:11

Le associazioni ambientaliste cuneesi sostengono la proposta di Edoardo Rixi per il Colle di Tenda: il viceministro dei Trasporti ha ipotizzato l’utilizzo della canna storica per la mobilità “dolce”, con il doppio di senso di marcia in vigore, invece, nel nuovo traforo. Di seguito la lettera firmata dai presidenti di Legambiente e Pro Natura Cuneo. Apprendiamo con favore la proposta del viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, di utilizzare la canna storica del Tenda per la mobilità dolce e ciclabile e come eventuale struttura di emergenza. È esattamente quello che è sempre stato sostenuto dalle associazioni ambientaliste cuneesi, l’ultima volta nel 2019 con una lettera di Pro Natura Cuneo e Legambiente Cuneo al Presidente della Regione Piemonte, all’ANAS, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in cui si chiedeva di affrontare un progetto diverso rispetto a quello a doppia canna approvato. C’era tutto il tempo per farlo. Dopo sette anni di lavori si era scavato ben poco e ciò che era stato realizzato, doveva essere rifatto perché mal eseguito. Allora si chiedeva di allargare leggermente il tunnel in costruzione rispetto al progetto approvato, in modo da permettere il doppio senso di marcia, senza dover ristrutturare il vecchio, storico tunnel (con tutte le problematiche tecniche ed i costi economici), che, messo in sicurezza, si sarebbe potuto utilizzare per il transito ciclo-pedonale e per il soccorso. Quali erano (e lo sono ancora) le molte buone ragioni a favore della proposta alternativa a quella in parte realizzata?
1) i costi: sicuramente molto più contenuti rispetto a quelli previsti per la doppia canna, passibili di ulteriori lievitazioni a causa anche delle incognite legate all’adeguamento del vecchio tunnel come tecnici autorevoli avevano sostenuto. 
2) la strada della Valle Roja non può e non potrà essere percorsa da automezzi pesanti superiori alle 19 tonnellate (ordinanze sacrosante emanate dalle autorità locali sulla tratta francese) ed è riconosciuta di prevalente interesse turistico, per cui non servono due tunnel per attraversare il colle di Tenda.
4) il vecchio storico tunnel, messo in sicurezza, sarebbe servito a operazioni di soccorso, per il transito ciclo-pedonale in un’ottica di turismo sostenibile, e, come sostenuto dal prof. Lorenzo Mamino del Politecnico di Torino, anche a scopo museale (è il primo traforo stradale realizzato attraverso le Alpi nel 1882). Non abbiamo mai avuto risposta alle nostre proposte. I lavori sono proseguiti secondo il progetto iniziale e così si è arrivati all’apertura a senso alternato, con semaforo, nel giugno 2025 dopo 12 anni di lavori, 5 anni di totale sospensione del traffico e circa 210 milioni di euro spesi. Ovvero si è tornati alla situazione di partenza!  Ora, sostiene il viceministro, l’attuale tunnel, secondo il parere del Politecnico di Torino, potrebbe essere utilizzato nei due sensi di marcia, eliminando il passaggio alternato. Se le cose stanno così, ben venga il ripensamento e si conservi il vecchio tunnel per la mobilità dolce. Ci auguriamo che anche le autorità locali accettino questa proposta di buon senso. Distinti saluti. Cuneo 1 giugno 2025 Pro Natura Cuneo 
Domenico Sanino Legambiente Circolo di Cuneo
Bruno Piacenza