LIMONE PIEMONTE - Tunnel di Tenda, Patto Civico per la Granda: “Avanti affinché l’infrastruttura sia completata al più presto”

L’associazione ha ringraziato il Comitato di Monitoraggio per “aver mantenuto la barra dritta” e per aver fatto rivedere la posizione assunta dal viceministro Rixi

Redazione 10/06/2026 14:34

L’associazione Patto Civico per la Granda ha espresso il proprio sostegno alle scelte prese dal Comitato di Monitoraggio, composto dagli enti locali e coordinato da Luca Robaldo, che è riuscito a far rivedere la posizione assunta dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Rixi che aveva proposto di aprire il Tunnel di Tenda a senso unico alternato. "La chiara presa di posizione del Comitato di Monitoraggio, composto dagli Enti Locali e coordinato da Robaldo, ha fatto cambiare idea a Rixi" commenta Alberto Pettavino, presidente dei civici. "Le parole del viceministro Rixi ci rassicurano e confermano la bontà dell'azione politico-amministrativa del Presidente della Provincia, Luca Robaldo. L'avere mantenuto la barra dritta ed avere rivendicato la necessità che i lavori al tunnel di Tenda vengano conclusi con la realizzazione della seconda canna ha consentito, ancora una volta, di coagulare attorno alla posizione degli Enti Locali un'ampia e trasversale condivisione. Ed è proprio questa generale condivisione che ha fatto cambiare idea a Rixi" spiega Alberto Pettavino, presidente di "Patto Civico" e consigliere comunale a Savigliano. "A giugno 2025 a Borgo San Dalmazzo abbiamo dedicato un convegno, estremamente partecipato, al tema del trasporto, a quello della logistica e delle connessioni transfrontaliere. Già allora affermammo con chiarezza che i lavori al tunnel avrebbero dovuto concludersi con l'infrastruttura completata al 100%, vale a dire con due canne e nel rispetto delle direttive europee che non prevedono più trafori bidirezionali a canna unica" gli fanno eco i Consiglieri Provinciali del Gruppo (Ivana Casale, Pietro Danna, Silvano Dovetta e Vincenzo Pellegrino). "Confidiamo che, già nel prossimo vertice di Cannes, la Francia possa mettere a disposizione la propria parte di risorse e che, in tempi brevi, possano svolgersi le fasi burocratiche propeutiche ai lavori veri propri" conclude Pettavino.