CUNEO - Uffici 'comuni' tra Provincia ed enti locali per servizi e opere sovracomunali

Il Consiglio provinciale ha approvato la convenzione quadro. Dalla rinegoziazione dei mutui arrivano 3 milioni di euro da destinare in gran parte all’emergenza neve

c.s. 05/06/2018 14:16

Uffici “comuni” composti da persone, risorse e strutture di Provincia ed enti locali del territorio (Comuni e Unioni montane) oppure la possibilità di avvalersi di uffici già esistenti per poter fornire insieme servizi o realizzare opere sovracomunali, in un’ottica di collaborazione ed aiuto reciproco tra le istituzioni pubbliche.
 
Questo, in sintesi, il contenuto della convenzione quadro che il Consiglio provinciale di lunedì 4 giugno ha approvato all’unanimità per esercitare in forma associata funzioni, servizi e attività istituzionali di rilevanza sovra comunale. Quello approvato è un accordo generale, all’interno del quale saranno poi stabiliti accordi attuativi con singoli enti per svolgere insieme funzioni amministrative, erogare servizi e realizzare opere di rilevanza sovra comunale individuate in base alle priorità manifestate dagli enti e alle esigenze espresse dal territorio. La Provincia svolgerà in tal modo le sue funzioni di assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali.
 
Saranno possibili varie forme di collaborazione, sia creando un ufficio comune, sia come avvalimento di uffici o ancora con altre forme di cooperazione”, ha spiegato il vice presidente Flavio Manavella che ha sostituito il presidente Federico Borgna assente per altri impegni. “Potremo condividere informazioni e competenze su temi che toccano tutti gli enti, come la tutela della privacy e della riservatezza, la semplificazione amministrativa, i servizi generali, progetti di lavori pubblici, procedure informatiche, servizi finanziari. Gli accordi avranno durata di tre anni e potranno essere rinnovati”.
 
L’ufficio “comune” è una nuova struttura organizzativa senza personalità giuridica, costituita con risorse dei partecipanti e prevista già dal decreto legislativo 267 del 2000. L’avvalimento, invece, è lo strumento mediante il quale gli enti convenzionati delegano a uno di essi funzioni, attività o servizi di propria competenza mantenendo la titolarità della funzione o del servizio interessato. Gli accordi potranno essere stipulati in modo differenziato fra le diverse aree territoriali, in base alle diverse esigenze amministrative e organizzative.
 
Il Consiglio provinciale del 4 giugno ha anche approvato alcune variazioni di bilancio dell’esercizio 2018 grazie all’anticipo dell’utilizzo dei fondi derivati dalla rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per un importo di 3.250.000 euro.
 
Il ricavato dalle minori spese correnti – ha spiegato il consigliere delegato Marco Perosinosarà devoluto in massima parte all’emergenza neve (2.600.000 euro) che quest’inverno ha richiesto un supplemento di risorse per l’attività di sgombero, quindi per attività di pronto intervento sulla viabilità provinciale (480.000 euro) per sfalcio erba, sistemazione buche e manutenzione straordinaria e per 170.000 alla progettazione di interventi di edilizia scolastica”.
 
L’esecutivo ha anche disposto l’utilizzo di maggiori trasferimenti comunali (100.000 euro) provenienti da sanzioni al Codice della strada per interventi urgenti di viabilità provinciale (50.000 per proseguire nella progettazione del ponte di Garessio e altri 50.000 per la viabilità). Un contributo statale di 454.280 euro è poi pervenuto in questi giorni per interventi di emergenza per la messa in sicurezza del ponte sul fiume Po lungo la strada provinciale 29 presso Cardè.


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