VALDIERI - Valasco, il Tar respinge il ricorso di Agricola Stella Alpina: avanti l'iter per gli usi civici

Il Tribunale amministrativo dichiara inammissibile il ricorso contro la delibera del Comune di Valdieri. La vicenda sui 2.400 ettari del Vallone si avvicina a una nuova fase

Vallone del Valasco

Redazione 14/07/2026 15:07

Il Tar del Piemonte mette un altro punto a favore del Comune di Valdieri nella complessa vicenda degli usi civici del Vallone del Valasco. Con una sentenza depositata il 30 giugno, i giudici amministrativi hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Agricola Stella Alpina Srl contro la deliberazione del Consiglio comunale del 2023. La decisione non chiude definitivamente il contenzioso, che potrà eventualmente proseguire davanti al Tribunale civile di Cuneo, ma rappresenta un ulteriore passo avanti verso la conclusione di una controversia aperta da oltre vent'anni. A rendere nota la pronuncia è il sindaco di Valdieri, Guido Giordana, che evidenzia come il procedimento rappresenti uno dei principali dossier ereditati dall'attuale Amministrazione, insediatasi nell'ottobre 2021, e inserito tra gli obiettivi prioritari del mandato amministrativo.
La controversia, tuttavia, ha origini ben più lontane. Il percorso amministrativo e giudiziario è infatti iniziato molti anni fa grazie al lavoro delle precedenti amministrazioni comunali, degli enti coinvolti e delle associazioni ambientaliste, con l'obiettivo di fare chiarezza sul regime giuridico e sulla titolarità dei terreni del Vallone del Valasco. Al centro della vicenda vi sono circa 2.400 ettari di territorio nelle Alpi Marittime. L'area venne ceduta dal Comune di Valdieri nel 1868 a re Vittorio Emanuele II per l'esercizio esclusivo dell'attività venatoria. Dopo la Seconda guerra mondiale la proprietà passò a una società privata, ma negli anni successivi sono emersi dubbi sulla validità della vendita, in quanto i terreni risultavano gravati da uso civico. Da qui ha preso avvio il lungo procedimento tuttora in corso. Quella del 30 giugno rappresenta la seconda decisione favorevole all'Amministrazione comunale nel giro di pochi mesi. Il 26 marzo scorso, infatti, il Tar aveva già dichiarato improcedibile un precedente ricorso della Agricola Stella Alpina Srl contro le linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale nel novembre 2021, nelle quali figurava anche l'impegno a definire la questione degli usi civici del Valasco. Nel frattempo è proseguito anche l'iter amministrativo. Con la deliberazione del Consiglio dell'Unione Montana Alpi del Mare del 30 aprile 2026 è stato trasmesso alla Regione Piemonte l'avvio del procedimento per la reintegrazione nel patrimonio comunale dei terreni gravati da uso civico e occupati senza titolo o senza un valido titolo. Prima della conclusione dell'iter, la normativa regionale prevede un tentativo di conciliazione in sede stragiudiziale con i soggetti interessati. Il sindaco Guido Giordana sottolinea l'importanza del momento attraversato dalla vicenda: "Se in passato non c'è stata sufficiente attenzione per la sorte del Valasco, oggi si presenta l'occasione, forse l'ultima, per fare in modo che questo patrimonio torni ad essere di proprietà pubblica, un bene di tutti, quale era un tempo. Un bene di cui, forse, abbiamo più bisogno oggi di ieri". Il primo cittadino ribadisce inoltre come la chiusura del procedimento rappresenti una delle principali priorità dell'Amministrazione: "La definizione della questione, ormai ultra ventennale, ha la priorità e la massima attenzione sino alla conclusione del procedimento già in corso". La Regione Piemonte, attraverso i propri uffici, ha ricordato che la cessazione dell'occupazione senza titolo dei terreni gravati da uso civico costituisce un adempimento previsto dalla normativa vigente e non una scelta discrezionale dell'ente. La sentenza del Tar rappresenta quindi un ulteriore tassello in un procedimento che si trascina da oltre vent'anni e che sembra ora avviarsi verso la fase conclusiva. "Ringrazio – conclude Giordana - per il lavoro svolto i legali, i tecnici, gli storici, il personale degli uffici comunali e dell'unione Montana Alpi del Mare di cui oggi sono presidente e le associazioni ambientaliste per i loro impulso a sensibilizzare gli enti competenti a definire il procedimento amministrativo pendente". Il prossimo passaggio sarà ora in capo all'Unione Montana Alpi del Mare che, una volta ottenuta l'autorizzazione della Regione Piemonte, potrà procedere con la reintegrazione dei terreni gravati da uso civico nel patrimonio pubblico del Comune di Valdieri.