La sicurezza dei cittadini, e in particolare dei più piccoli, torna al centro del dibattito politico a Vignolo. Il consigliere comunale Denis Scotti ha presentato ufficialmente un’interrogazione per portare all’attenzione della Giunta la situazione di via Cuneo, strada centrale del paese ad alta percorrenza di pedoni e veicoli dove, purtroppo, si registrano frequenti casi di velocità eccessiva. Un pericolo potenziale, di fronte al quale anche l’agente della Polizia Locale di Vignolo – nonostante la volontà e lo spirito di sacrificio che spesso lo portano a prestare servizio oltre l’orario contrattuale – non può da solo garantire controlli che dovrebbero essere costanti e duraturi nel tempo. Il punto sollevato dal consigliere Scotti riguarda un tratto particolarmente sensibile: quello in prossimità del parco giochi comunale. Ogni giorno, decine di bambini attraversano la strada o camminano nelle immediate vicinanze per raggiungere l’area ludica, esponendosi al rischio di vedere sfrecciare auto ben oltre il limite consentito con tutti i risvolti che ne conseguono da determinate situazioni. "Non si tratta di un problema nuovo, ma di una criticità che si trascina ormai da troppi anni senza una soluzione definitiva", dichiara il consigliere Denis Scotti. "Via Cuneo è il cuore del nostro passaggio pedonale verso il parco; non possiamo aspettare oltre per intervenire con decisione su una situazione di potenziale pericolo. Con un attraversamento pedonale rialzato si otterrebbe il risultato sperato: auto che circolano a velocità contenute e bambini e famiglia che in tutta tranquillità attraversano la strada". In risposta all'interrogazione, l’amministrazione ha riferito di aver già provveduto a interessare la Provincia di Cuneo, ente proprietario e gestore del tratto stradale. Sebbene l'interessamento formale sia un primo passo necessario, Scotti ha ribadito che la semplice segnalazione non può ritenersi sufficiente. "Prendiamo atto di quanto dichiarato dall’amministrazione a riguardo e al coinvolgimento della Provincia - conclude Scotti -, ma il nostro compito non finisce qui. Seguiremo l'evoluzione della vicenda passo dopo passo, vigilando affinché alle parole seguano interventi concreti: che siano dissuasori, attraversamenti pedonali rialzati o nuove segnaletiche. La sicurezza della nostra comunità non può finire in secondo piano rispetto ai tempi amministrativi".