Il voto per i fuorisede ora è realtà. Nei giorni scorsi la Camera ha approvato all'unanimità l'emendamento che permetterà agli elettori lontani dal proprio comune di residenza di votare nel luogo in cui si trovano. Una novità di grande importanza per tutti quegli studenti o lavoratori che vivono fuori dalla propria città, in particolare per i giovani universitari. Riceviamo e pubblichiamo la nota di soddisfazione di Azione Cuneo. Azione Cuneo esprime profonda soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento che introduce il voto per studenti e lavoratori fuorisede. Votare è un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione. Eppure, per migliaia di giovani e lavoratori del nostro territorio, esercitarlo ha significato finora affrontare viaggi costosi e logisticamente complessi, con il rischio concreto di dover rinunciare alla partecipazione democratica per motivi puramente economici. Pur accogliendo con grande favore questo importante passo avanti, la sezione provinciale di Azione sottolinea come la scelta di inserire questa misura all'interno della legge elettorale, anziché attraverso una legge ordinaria, presenti forti limiti di stabilità nel lungo periodo. Una legge ordinaria avrebbe infatti garantito una tutela molto più solida e permanente, sottraendo il voto fuorisede alle dinamiche politiche delle maggioranze di turno e mettendolo al riparo da future modifiche elettorali. Nonostante questa criticità metodologica, la misura rappresenta una sicurezza concreta e immediata per chi oggi è lontano dalla propria terra: un risparmio reale sulle spese di viaggio e un segnale di attenzione verso una fetta di popolazione troppo spesso dimenticata. Sul tema è intervenuto Giacomo Prandi, Segretario Provinciale di Azione Cuneo: "Azione ha sostenuto fin dall’inizio e con massima convinzione questa battaglia perché crediamo fermamente che la partecipazione democratica debba essere accessibile a tutti, e non un privilegio di chi può permettersi il costo di un biglietto di ritorno. Sebbene l'impianto normativo scelto sia discutibile e presti il fianco a future instabilità politiche, non possiamo che guardare al risultato immediato: per il nostro territorio, storicamente caratterizzato da una forte emigrazione studentesca e lavorativa verso i grandi centri, questa è una vittoria di civiltà. Serve una politica che si prenda cura di chi è lontano da casa, e noi continueremo a vigilare affinché questo diritto non venga mai più messo in discussione". A lui si aggiunge Lorenzo Montemezzo, Coordinatore Provinciale Under 30 di Azione Cuneo, che si concentra sull'impatto generazionale della misura: "Per troppi anni la politica ha ignorato le barriere invisibili che tenevano lontani i giovani dalle urne. Questa misura dà finalmente una risposta concreta a tantissimi ragazzi e ragazze della provincia di Cuneo che studiano o lavorano fuori sede, restituendo loro la possibilità di incidere sul futuro del proprio Paese senza dover affrontare un salasso economico. È un primo, fondamentale segnale di rispetto per la nostra generazione. Tuttavia, la nostra battaglia non si ferma qui: continueremo a fare pressione affinché questo diritto venga blindato una volta per tutte con una legge ordinaria, rendendolo una garanzia permanente e intoccabile, svincolata dai giochi di palazzo". Azione Cuneo ribadisce il proprio impegno al fianco dei giovani e dei lavoratori del territorio, confermando la volontà di promuovere una politica vicina alle esigenze reali dei cittadini. "Noi ci siamo", conclude la nota della segreteria provinciale.