L’ultima campanella è suonata questa mattina anche alla scuola elementare di Madonna dell’Olmo, ma c’è il timore che alcuni “ospiti” indesiderati possano trattenersi più del dovuto nel parco giochi adiacente a piazza della Battaglia. La segnalazione, arrivata in queste ore agli uffici comunali, riguarda la possibile presenza di zecche nei giardinetti, frequentatissimi da bambini e genitori nella bella stagione. I residenti della frazione cuneese fanno anche presente che, nonostante, il divieto, alcuni proprietari di cani continuano i propri animali a fare i propri bisogni proprio in quell’area verde. “È un tema tutto da verificare nei contenuti e nelle proporzioni” fa sapere l’assessore alla Polizia Locale Cristina Clerico, che sta seguendo l’evolversi della situazione insieme al comando per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza igienico-sanitaria. La responsabile dell’ufficio Verde Pubblico ha intanto preso contatto con la preside dell’istituto comprensivo ed effettuerà a strettissimo giro un sopralluogo insieme il capo dei giardinieri comunali: “In base a questo valuteremo cosa fare” spiega l’assessore. Di animali molesti a Madonna dell’Olmo si era già parlato proprio nell’ultima seduta di Consiglio comunale a fine maggio. Il tema dell’interpellanza, presentata dalla frazionista e consigliera di Centro per Cuneo Flavia Barbano, verteva sulle zanzare: “Non possiamo più permetterci nemmeno di cenare all’aperto e se lo facciamo dobbiamo avvelenarci con prodotti chimici” sottolineava la proponente. “Forse per la mancanza di un’adeguata bonifica sulle larve - aggiungeva Barbano - il problema è degenerato: occorre un monitoraggio dei luoghi di proliferazione, soprattutto della zanzara tigre che è una vera e propria piaga e può trasmettere anche malattie mortali”. Nel dibattito era emersa, ad opera del consigliere dem Erio Ambrosino, una proposta ispirata a quanto ha già iniziato a fare il comune bolognese di Budrio: lì l’amministrazione ha scelto di mettere a disposizione dei cittadini un quantitativo gratuito di prodotto larvicida, per i trattamenti nelle aree private. “Bisognerebbe creare una sensibilità sul territorio - osservava Ambrosino - con ordinanze che impongano misure di prevenzione e divieti di lasciare acque stagnanti”. A occuparsi del monitoraggio delle zanzare è la Regione Piemonte, ma Cuneo non rientra tra gli spazi a maggiore rischio. “Dobbiamo predisporre uno studio preliminare sul territorio e le criticità - osserva l’assessore Clerico a questo riguardo - che sia di base non solo per il monitoraggio, ma per individuare le metodologie migliori per intervenire su basi scientifiche”. Il primo intervento che verrà messo in atto è una campagna informativa rivolta ai cittadini: “Abbiamo comportamenti, anche negli spazi privati, che configurano una minor consapevolezza”. Nell’ambito del verde pubblico, aggiunge l’assessore competente Gianfranco Demichelis, si procederà a intervenire in prossimità delle aree gioco, con pastiglie da inserire nelle caditoie delle acque grigie: “Hanno un’azione meccanica, non chimica, creando una pellicola sull’acqua che priva dell’ossigeno le larve. Non sarà una soluzione definitiva, ma potrà darci una mano a limitare la proliferazione”.