FOSSANO - Abbattimento dei tigli di corso Colombo a Fossano, Mino Taricco interroga il Ministro Cingolani

Il senatore cuneese: "Ho voluto sollecitare una verifica sull’impatto che una decisione così radicale intrapresa dal Comune possa avere"

09/04/2021 08:22

È stata presentata dal Senatore cuneese Mino Taricco insieme ai colleghi Fedeli, Pinotti, Giacobbe, Stefano, Nannicini, Pittella, Roic, Valente e Ferrazzi in Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali, un'interrogazione per sensibilizzare le varie istituzioni competenti sull’impatto che operazioni di abbattimento di un intero viale alberato, senza effettiva necessità e in mancanza di comprovate valutazioni tecniche e documentazioni appropriate, possano avere sulla qualità della vita, e per richiedere, qualora fosse possibile, interventi più mirati di potatura, pulizie, manutenzione regolare del verde urbano, anche per non privare l’intera Comunità di risorse naturali preziose ed ovviare così ad un danno ambientale e paesaggistico che richiederebbe decenni per essere ricostituito. Il verde, sottoforma di paesaggio è tutelato anche dalla Costituzione della Repubblica italiana, che all’Art. 9 recita “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
 
Commenta il Senatore Taricco: “Recentemente nella Città di Fossano si sono registrate frequenti azioni di abbattimento di alberi in varie zone del territorio cittadino e la stessa Soprintendenza competente ha richiamato come i beni di proprietà pubblica ed aventi più di settant’anni risultino sottoposti a tutela ed ulteriormente come l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali siano subordinati ad autorizzazione della stessa Soprintendenza”. Precisa il Senatore: “Nel caso specifico dei Tigli presenti in doppio filare lungo Corso Cristoforo Colombo, l’esito della Relazione di Valutazione Tecnica Ambientale ha messo in evidenza come uno solo – il n. 52 - dei 57 esemplari presenti sia pericoloso. Ho pertanto voluto sollecitare il Ministro Cingolani ad una verifica sull’impatto che una decisione così radicale intrapresa dal Comune – ovvero della volontà dell’Amministrazione di abbattimento dell’intero viale alberato – che mutilerebbe pesantemente il paesaggio cittadino, possa avere, ed ho voluto ulteriormente richiedere la verifica di ulteriori possibilità e differenti azioni di intervento – quali per esempio potature, pulizie, manutenzione regolare del verde urbano – molto più ragionevoli e sicuramente più motivate. Credo sia possibile attivare un percorso che sia argomentato e condiviso con tutta la cittadinanza, anche per non privare la Comunità di risorse naturali preziose e che richiederebbero decenni per essere ricostituite, evitare di provocare un danno ambientale e paesaggistico rilevante, anche alla luce degli obiettivi europei e nazionali in tema di verde pubblico”.

c.s.

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