FOSSANO - Dopo l’appello del sindaco di Fossano si fa avanti una mamma: “Mio figlio è un vandalo, pagherò”

Quattro ragazzini avevano rotto un vetro e imbrattato con lo spray le fioriere in piazza Vittorio. La madre di uno di loro si è presentata in Municipio per denunciarli

Redazione 29/01/2022 19:40

Sperava di togliersi almeno “la soddisfazione di vedere i genitori dargli quattro schiaffi”, il sindaco di Fossano, quando ha denunciato su Facebook alcuni episodi di vandalismo registrati la scorsa settimana.
 
Ma è stato più fortunato: ha potuto contare sul senso civico di una mamma che, riconoscendo nel figlio dodicenne l’autore degli atti vandalici, si è presentata in Municipio per costringere il ragazzino a chiedere scusa e per impegnarsi a ripagare i danni di tasca sua. A dare conto dell’accaduto è stato lo stesso primo cittadino, Dario Tallone: “Mi ha spiegato di aver trovato il figlio con una bomboletta spray azzurra: ha visto il post e ha capito - racconta il sindaco di Fossano, favorevolmente stupito -. Al ragazzo ho spiegato che nelle immagini della videosorveglianza pubblica si vedevano bene lui, e i tre compagni, mentre spaccavano a pietrate il vetro e coloravano con la bomboletta spray le fiorire”. Anche i tre complici saranno presto contattati dall'amministrazione comunale, costretta negli ultimi mesi a mettere mano al portafogli per i numerosi atti di vandalismo contro il patrimonio pubblico.
 
Lo scorso fine settimana i giovanissimi vandali avevano distrutto a pietrate un vetro dell'ascensore di piazza Vittorio e imbrattato con uno spray di colore azzurro le fioriere della zona. “Con la videosorveglianza riusciamo il più delle volte a identificare gli autori”, ma “non si ha neanche la soddisfazione di vedere i genitori che gli danno quattro schiaffi”, aveva scritto Tallone nel suo sfogo social, allegando le immagini dei danneggiamenti in piazza e quelle di una staccionata distrutta e della facciata di cascina Sacerdote, il centro giovanile imbrattato da bestemmie e scarabocchi. L’intemerata del sindaco si estendeva anche ai genitori: “Spesso ci sentiamo dire che si annoiano, che è colpa del sistema o del Covid”.
 
Questa volta, invece, ha trovato un genitore pronto a mettere il figlio davanti alle proprie responsabilità, anziché giustificarlo. Una lezione di civiltà, non soltanto per il baby teppista.

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