CEVA - A Garessio 118 senza medici nei weekend: "Ora emerge l’importanza del Pronto Soccorso di Ceva"

La preoccupazione del comitato Co.Di.Ce.: "Non solo non vengono minimamente accolte le istanze del territorio, ma si depotenziano gli ultimi presidi rimasti"

04/05/2026 08:39

Riceviamo e pubblichiamo. Egregio Direttore,
continuano i problemi per la sanità locale: dopo la “fuga” dei radiologi dall’Ospedale di Mondovì, l’azzeramento del personale medico - sia pure solo nei giorni festivi e nel fine settimana - presso il presidio del 118 a Garessio. Questa volta viene colpita direttamente l’emergenza, che da anni il CO.DI.CE. segnala essere un punto essenziale per la difesa della salute sul territorio. È proprio in uno scenario come questo che emerge, con chiarezza cristallina, l’importanza del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ceva. In un territorio vasto, caratterizzato da una difficile viabilità, nel quale gli unici ospedali sedi di DEA - Mondovì e Savona - non sono certamente “dietro l’angolo” - la priorità dovrebbe essere naturalmente il rafforzamento del presidio delle emergenze. Ed invece vediamo verificarsi l’esatto contrario: non solo non vengono minimamente accolte le istanze del territorio per un ripristino dell’orario H24 di funzionamento del Pronto Soccorso, ma si depotenziano gli ultimi presidi attualmente rimasti - il 118 di Garessio per l’appunto. I messaggi rassicuranti che manda la Regione circa la presenza dell’elisoccorso e l’intenzione di incrementare la preparazione del personale infermieristico non convincono. Certo, siamo consapevoli che la carenza di personale medico rappresenta un limite operativo non di poco conto. Tuttavia, esprimiamo con forza la richiesta che, a subire le conseguenze più gravi di questa problematica, non siano ancora una volta “i più piccoli”, cioè le aree periferiche e meno popolate. Questo, sia con riferimento alla rete di sicurezza sanitaria presente sul territorio sia con
riferimento all’Ospedale di Ceva, che non dovrà subire ulteriori limitazioni operative per la scarsità di personale medico ospedaliero determinatasi altrove. Altrimenti, a che pro i significativi investimenti - di cui in ogni caso non vogliamo sminuire l’importanza - nella struttura ospedaliera cebana? Che senso avrebbe un edificio in sicurezza sismica se poi non viene dotato del personale necessario per erogare il servizio che costituisce la sua ragion d’essere? Vi terremo aggiornati! Co.Di.Ce.
Comitato per l'Ospedale di Ceva

c.s.