Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio Direttore,
è di pubblico dominio la notizia della prossima fuoriuscita di diversi radiologi - tra cui il Primario del Reparto - dagli Ospedali di Mondovì e Ceva. I giornali locali parlano di una polemica tra i Sindaci ed il Direttore dell’ASL Cuneo 1 su un possibile difetto di comunicazione circa questa notizia. Lasciamo ai cittadini ogni commento sull’accaduto; ciò che a noi preme è piuttosto la sostanza, cioè i possibili disservizi che questa perdita di personale medico potrà determinare nel giro di pochi mesi, se non vi saranno interventi immediati.
Interventi peraltro annunciati - come si legge sui media locali - ma che devono trovare pronta attuazione se si vuole evitare che a pagare le conseguenze di quanto sta accadendo siano i cittadini che dovranno recarsi in Ospedale.
Non ci si può, tuttavia, non interrogare - e con amarezza - su una questione: la fragilità della nostra struttura sanitaria. Basta l’intenzione di pochi medici di voler cambiare - del tutto legittimamente, sia chiaro - la propria sede di lavoro perché sorgano timori sull’operatività dei reparti ospedalieri.
Timori manifestati innanzitutto dagli amministratori locali e dunque non certo voci incontrollate fomentate da chissà chi in modo strumentale.
Tutto questo stride con gli annunci piuttosto roboanti di potenziamento del servizio sanitario a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi. Ci chiediamo: le scelte strategiche della Regione sono andate nella giusta direzione?
Pur consapevoli della penuria generalizzata di personale medico, ci domandiamo se non fosse realmente possibile percorrere altre strade. Abbiamo visto investimenti significativi sulla struttura: l’Ospedale di Comunità è costato - secondo quanto riportano i giornali locali - 2,3 milioni di euro. Ma, se poi manca il personale - come dimostra la vicenda dei radiologi - come possono funzionare queste strutture? Chiediamo quindi un deciso cambio di rotta, con la definizione di nuove priorità strategiche per il futuro e l’adozione delle misure necessarie per superare le criticità contingenti.
Ancora una volta, con specifico riferimento all’Ospedale di Ceva, mettiamo in evidenza la necessità di scelte che salvaguardino e potenzino il ruolo dello stesso per la gestione delle emergenze.
Co.Di.Ce.
Comitato Ospedale Ceva