L’ex consigliere regionale Fabrizio Biolé ha scritto una lettera a Marco Rossi, membro dell'attuale consiglio comunale guidato dal sindaco Michele Alberti, per avanzare alcune domande legate all’evento di Tractor Pulling, organizzato nella scorsa domenica. Ecco il suo intervento: "Caro direttore, mi prendo la libertá, senza offesa, di rivolgermi direttamente al signor Rossi, pesidente della Pro Loco di Margarita, nonchè consigliere Comunale di Margarita, nonchè pilota di tractor pulling. Gentile Rossi, scrivo da libero cittadino cuneese, pur non residente nel suo comune, per esprimere - ex articolo 21 della Carta Costituzionale - con questa lettera aperta, le mie forti perplessità riguardo all’evento di Tractor Pulling svoltosi nella giornata di domenica 12 luglio scorso. Credo ogni giorno più convintamente che manifestazioni di questo tipo, basate su motori truccati spinti al limite, rumori assordanti e fumi densi, risultino sempre più inutili, antiquate e ambientalmente insostenibili. Quello che poteva apparire un tempo come un pittoresco passatempo rurale legato a un’idea tradizionale di "rustica virilità contadina", oggi rappresenta soprattutto uno spettacolo anacronistico di inquinamento acustico e atmosferico spaventosamente concentrato, con scarso valore culturale o turistico per il territorio provinciale. La criticità più evidente della tappa margaritese resta, a mio modo di vedere, la vicinanza del sito alla casa di riposo locale. Le persone anziane che vi risiedono – spesso con fragilità respiratorie e cardiovascolari – insieme a tanti altri cittadini, hanno nuovamente dovuto subire per ore rumore continuo, vibrazioni e emissioni nocive a pochi metri di distanza. Un disagio del tutto evitabile. Ringrazio Giove Pluvio per l’intervento di sabato, che ha almeno concesso un pomeriggio più tranquillo agli anziani della struttura e a tutta la cittadinanza. Mi permetta, a margine, tra le altre cose, di nutrire una qualche perplessità su un potenziale conflitto di interessi sostanziale, pur nella sua probabile legittimità normativa, che vede Lei, nella stessa persona, ricoprire i ruoli di Presidente della Pro Loco, Consigliere Comunale e pilota attivo nella specialità. Una sovrapposizione di cariche che, mi creda, può sollevare legittimi dubbi sull’imparzialità con cui vengono valutate e promosse iniziative di questo genere... Non meno grave, a parer mio, appare la presenza dell’Assessore regionale al Turismo e allo Sport della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni. Caro Paolo: é lapalissiano che la tua sorridente partecipazione a un evento del genere fa fortemente a pugni con il recente Piano per la qualità dell’aria in Pianura Padana approvato dalla Giunta regionale di cui fai parte, calibrato al microgrammo proprio per evitare sanzioni europee. Cioé: mentre si chiede a cittadini, imprese e agricoltori sforzi concreti per ridurre emissioni di CO₂, NOx, particolato e altri inquinanti, promuovere con presenza istituzionale una disciplina in cui un singolo tiro di 100 metri di un prototipo da 5000 CV può generare: - più di 50 chilogrammi di biossido di carbonio, equivalente, ad esempio, a quanto emette un’utilitaria Euro 6 percorrendo circa 400 km, cioè in due settimane di utilizzo medio di un pendolare; - centinaia di grammi di ossidi di azoto (NOx) e monossido di carbonio (CO); alcuni studi parlano di una produzione, in 100 metri e una manciata di secondi, di ossidi di azoto pari a quelli emessi da un autoveicolo medio percorrendo 10.000 chilometri! - grandi quantità di particolato fine e fumo nero, cioè carbonio puro incombusto. Appare quanto meno incoerente. Come detto un solo “tiro” concentra in 10-15 secondi un impatto emissivo paragonabile a quello di un veicolo stradale su distanze enormi, con picchi di rumore oltre i 130 decibel. Mi auguro sinceramente che questa sia l’ultima volta che una manifestazione di questo tipo venga organizzata sul territorio cuneese. Esistono numerose iniziative più moderne, sostenibili e realmente valorizzanti per promuovere il turismo, lo sport e le tradizioni della nostra provincia, senza imporre inquinamento acustico e atmosferico a chi è più vulnerabile. Confido che chi riveste ruoli istituzionali – a livello comunale e regionale – sappia in futuro valutare con maggiore coerenza e sensibilità le iniziative da sostenere. Sperando di aver seminato qualche spunto di riflessione e confronto, porgo cordiali saluti". Fabrizio Biolé