CAPRAUNA - Caprauna: il Consiglio comunale chiede il mantenimento del 118 con medico a Garessio

Una posizione netta sul nuovo Piano sanitario regionale per tutelare i territori montani e i tempi di soccorso

Alessandro Nidi 28/04/2026 08:20

C’è una preoccupazione concreta che attraversa l’alta val Tanaro: il tempo. Il tempo necessario per raggiungere un soccorso, il tempo che in un’emergenza può fare la differenza. È da qui che nasce l’ordine del giorno approvato dall’amministrazione comunale di Caprauna in vista dell’attuazione del nuovo Piano sanitario regionale. Il Consiglio comunale chiede con forza di mantenere a Garessio la sede del servizio 118 con presenza medica, valutandone anche un eventuale ampliamento nelle ore notturne, per garantire maggiore continuità assistenziale in un’area considerata particolarmente fragile. Alla base della richiesta ci sono diversi elementi strutturali. L’area di competenza del 118 di Garessio comprende infatti territori estesi e complessi, con località come Briga Alta, Caprauna, Cerisola, Alto e Viozene che distano dal punto di soccorso di Ceva anche più di 60 chilometri, con tempi di percorrenza che superano mediamente l’ora e un quarto. Un ulteriore punto evidenziato riguarda la posizione strategica di Garessio, collocata all’incrocio tra la SS28 e la SS582 e punto di partenza delle provinciali SP178 e SP213. Una centralità viaria che, secondo il Comune, ha sempre reso naturale la presenza del servizio di emergenza proprio in questo territorio fin dalla sua istituzione nel 1997. A pesare sono anche le condizioni sanitarie e sociali dell’area: la presenza di RSA con oltre 200 ospiti in condizioni di fragilità, la difficoltà della viabilità locale, la distribuzione dei medici di base in sedi distaccate e spesso lontane tra loro, oltre alla progressiva riduzione della guardia medica, oggi attiva solo nei giorni festivi e prefestivi. Non meno rilevante il dato demografico: circa il 30% della popolazione è over 70, una percentuale che incide anche sulla disponibilità di volontari per i servizi di soccorso.  In questo contesto, la presenza del medico a bordo dell’ambulanza viene considerata fondamentale per stabilizzare i pazienti sul posto e ridurre gli accessi impropri o evitabili al pronto soccorso. Da queste considerazioni nasce quindi la richiesta formale del Consiglio comunale: mantenere la sede del 118 a Garessio con presenza medica, rafforzando un presidio ritenuto essenziale per la sicurezza e la tenuta sanitaria delle aree montane.