A Mondovì si compie un nuovo passo concreto verso la riqualificazione della “Cittadella”. Con la consegna del render relativo al primo lotto, prende forma uno dei tasselli fondamentali del progetto esecutivo che punta a restituire alla comunità un’area rimasta per decenni ai margini della vita cittadina. Un percorso lungo, avviato simbolicamente nel 1999 con l’abbandono della struttura militare, ma mai realmente interrotto. In questi quasi trent’anni, diverse amministrazioni comunali hanno lavorato – con intensità differenti – per rispondere a una domanda rimasta costante tra i cittadini: è possibile recuperare la Cittadella? Oggi quella risposta sembra essere finalmente vicina. L’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Luca Robaldo, ha posto il progetto tra le priorità fin dall’inizio del mandato nel 2022, lavorando in modo continuativo per trasformare un’area chiusa e inaccessibile in uno spazio vivo e aperto. Non si tratta, infatti, di una semplice “restituzione”, ma di un vero e proprio riutilizzo: la Cittadella, pur presente nel tessuto urbano, non è mai stata realmente vissuta dai monregalesi proprio per la sua natura di presidio militare. Il progetto mira quindi a ribaltarne completamente la funzione. Elemento centrale della riqualificazione sarà la nascita di un nuovo polo universitario all’interno delle vecchie caserme. Un cambiamento simbolico e concreto allo stesso tempo: nei viali un tempo percorsi dai militari, cammineranno studenti, portando nuova energia e prospettive. Un intervento ancora più significativo se inserito nel contesto del rione, che negli anni ha progressivamente perso importanti servizi e presidi: dalla chiusura del Tribunale allo spostamento dell’ospedale, fino alla dismissione del Seminario e al trasferimento di uffici pubblici e socio-assistenziali. Il progetto della Cittadella si configura quindi come un’inversione di tendenza, un segnale di rilancio per l’intero quartiere e per la città. Un lavoro corale, che ha visto il contributo di amministratori, tecnici e cittadini, tra idee, dibattiti e anche critiche. Se le tempistiche saranno rispettate, il 2026 potrebbe rappresentare l’anno di avvio dei cantieri. Un passaggio decisivo per trasformare una visione coltivata per anni in realtà concreta. “Oggi si apre e si resta”, afferma il sindaco, Luca Robaldo: una frase che sintetizza non solo l’obiettivo del progetto, ma anche una nuova prospettiva per la Cittadella e per Mondovì.