CLAVESANA - Deposito di rifiuti a Clavesana, nasce un comitato spontaneo che si oppone alla richiesta della Cement Srl

Secondo i fondatori la realizzazione comporterebbe "gravissimi rischi per la salute e l'ambiente e un danno d'immagine per un territorio noto per le sue eccellenze gastronomiche e paesaggistiche"

Redazione 07/11/2023 10:03

Realizzare un deposito di rifiuti da 200 mila tonnellate all'anno tra cui molti classificati come pericolosi a Clavesana, nella fondovalle Tanaro, porterebbe "gravissimi rischi per la salute e l'ambiente e un danno d'immagine per un territorio noto per le sue eccellenze gastronomiche e paesaggistiche, che fa parte del patrimonio Unesco". Lo sostiene il comitato spontaneo nato per opporsi alla richiesta, presentata dalla Cement srl, di realizzare un deposito, in un'area al confine tra Carrù e Farigliano e vicina a Piozzo.
 
L'autorizzazione - spiega il comitato - "è stata chiesta per oltre 100 categorie di rifiuti, tra cui materiali contenenti amianto, batterie al piombo, al nichel-cadmio, mercurio, gas in contenitori a pressione, liquidi antigelo, tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio, rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi, pitture e vernici di scarto".
 
I rifiuti pericolosi "saranno stoccati in un capannone di 2.000 metri quadrati, alto 11 metri. Gli altri - spiega il comitato - saranno sistemati sotto due tettoie aperte sui lati e all'aria. Sono evidenti i rischi in termini di salute per tutta la comunità. La frequenza di incidenti in stoccaggi, depositi e discariche (sversamenti, incendi) è molto elevata. Il luogo scelto è sbagliato perché è ricco di una ventina di sorgenti sotterranee, è attraversato dall'acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi (che fornisce acqua potabile a 200mila persone), ma anche da una grande galleria che raccoglie l'acqua del Tanaro a Clavesana e la convoglia alla centrale idroelettrica Edison, a Farigliano".
 
Inoltre, secondo il comitato, la presenza del deposito "allontanerebbe il turismo, con conseguenti perdite per l'economia generale di un territorio, Patrimonio Unesco, noto per la produzione di vino, carne di razza piemontese, nocciole, per il Tanaro e i suoi calanchi, che rischia di diventare celebre per lo stoccaggio di rifiuti pericolosi".
 
Domenica 12 novembre è stata indetta una manifestazione pubblica, a Clavesana, in località Cascina San Giovanni, dalle 14.30.
 
 

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