“Speriamo che qualcuno sia interessato a questi locali per vederli di nuovo operativi”. È da questa considerazione, contemporaneamente realista e carica di attesa, che si sviluppa la riflessione del sindaco di Nucetto, Enzo Dho, sulla messa all’asta dell’ex stabilimento Alpitel, simbolo industriale dell’alta val Tanaro. Le dichiarazioni rilasciate a Cuneodice.it dal primo cittadino restituiscono bene il clima che si respira in valle: da un lato il desiderio di non chiudere definitivamente una pagina importante della storia locale, dall’altro la consapevolezza delle difficoltà che rendono complesso immaginare un nuovo insediamento produttivo. “Le prospettive non sono favorevoli - sottolinea -, anche per il periodo storico e per le caratteristiche del territorio, marginale dal punto di vista industriale”. A pesare sono soprattutto i limiti infrastrutturali. Dho rimarca come la viabilità, in primis, continui a rappresentare un ostacolo concreto per chi volesse investire in zona, così come la carenza di collegamenti efficienti. Un insieme di criticità che, nel tempo, ha ridotto l’attrattività della valle per le imprese, contribuendo al progressivo indebolimento del tessuto produttivo. Eppure, nelle parole del sindaco, non manca uno spiraglio di fiducia: “Ci auguriamo di sbagliarci e che ci sia qualcuno con intenzioni positive”. Un auspicio che accompagna una fase delicata, in cui il destino dell’area ex Alpitel resta incerto, ma non ancora scritto. Parallelamente, le amministrazioni locali stanno cercando di costruire un percorso alternativo. “Stiamo lavorando, unitamente a Ceva e a tutta l’alta val Tanaro, per un rilancio turistico, che è l’unico aspetto che oggi rimane davvero percorribile”, spiega Dho. Il turismo diventa così la leva principale su cui puntare per ridare prospettiva al territorio. Tra i progetti più concreti rientra a pieno titolo lo sviluppo della pista ciclabile, pensata per valorizzare il paesaggio e attrarre visitatori, in linea con una domanda sempre più orientata verso esperienze sostenibili e all’aria aperta. Resta invece in sospeso il capitolo della ferrovia: la sua riattivazione, a giudizio del sindaco di Nucetto, richiederebbe investimenti significativi e, al momento, rappresenterebbe più un’incognita che una reale opportunità. La vicenda dell’ex Alpitel assume quindi un valore che va oltre il singolo stabilimento. È il riflesso di una trasformazione più ampia, che coinvolge l’intera alta val Tanaro: da area a vocazione industriale a territorio chiamato a reinventarsi, facendo leva sulle proprie risorse ambientali e turistiche. Nel frattempo, tra prudenza e speranza, l’augurio resta quello espresso da Enzo Dho: che qualcuno possa ancora scorgere, in quei capannoni oggi silenziosi, un’opportunità per ripartire. Convintamente.