Una netta presa di posizione per tutelare i servizi essenziali e garantire un futuro alle giovani generazioni della comunità. La Giunta comunale di Frabosa Soprana ha approvato all’unanimità una delibera fondamentale per il futuro educativo del paese: la richiesta di mantenimento in deroga dei plessi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria per l’anno scolastico 2027/2028. Il provvedimento si è reso necessario a seguito dell'atto di indirizzo sul dimensionamento scolastico varato dal Consiglio regionale del Piemonte all'inizio di giugno, i cui rigidi parametri numerici avrebbero penalizzato le strutture locali, considerandole sottodimensionate. La scelta dell'amministrazione comunale non è solo di natura burocratica, ma risponde a una precisa visione strategica. Frabosa Soprana è un territorio interamente montano, geograficamente vasto e frammentato in numerose frazioni. In un contesto simile, la presenza della scuola rappresenta il pilastro fondamentale per contrastare lo spopolamento. Le motivazioni geografiche ed economiche, d’altronde, parlano chiaro: le scuole più vicine si trovano a Frabosa Sottana, a circa 5 chilometri dal centro, ma la frazione più isolata del territorio comunale dista ben 20 chilometri. Spostare gli alunni significherebbe costringerli a lunghi tragitti su strade innevate per molti mesi all'anno, oltre a gravare pesantemente sulle casse comunali per i costi del trasporto scolastico. La previsione per l'anno scolastico 2027/2028 Per l'anno scolastico 2027/2028, i plessi contano su una platea complessiva di 16 alunni. Nello specifico, sono attesi tre alunni alla scuola dell’infanzia “Angelo Sibilla” e 13 alla scuola primaria “Pietro Lanza”. Nonostante i numeri ridotti, entrambe le strutture offrono servizi completi come la mensa interna. La scuola primaria, inoltre, svolge un ruolo centrale nella valorizzazione dell'identità locale. Attraverso una stretta sinergia con il Comune e i progetti legati all'ecomuseo del marmo, gli alunni sono attivamente coinvolti in percorsi di educazione ambientale e riscoperta delle tradizioni culturali e linguistiche, come lo studio dell'antico dialetto Kyé (lingua occitana). A supportare la richiesta di deroga vi è anche l’ingente piano di investimenti e ammodernamenti che ha interessato le strutture negli ultimi anni. Nel 2020 la scuola primaria è stata completamente ristrutturata e messa in sicurezza grazie a un finanziamento del Miur di 210mila euro, che ha permesso l'abbattimento delle barriere architettoniche tramite l'installazione di un ascensore e la creazione di servizi per disabili. Successivamente, tra il 2021 e il 2024, sono stati acquistati nuovi arredi ed eseguiti importanti interventi di efficientamento energetico (come la sostituzione di caldaie e serramenti) in entrambi i plessi. La delibera, dichiarata immediatamente eseguibile per motivi d'urgenza, è supportata dal parere favorevole già espresso dall'istituto comprensivo di Villanova Mondovì, l'autonomia scolastica di riferimento. L'atto verrà ora trasmesso ufficialmente alla Provincia di Cuneo, a cui spetterà il compito di inserire la richiesta all'interno della programmazione della rete scolastica provinciale.