MONDOVÌ - Funicolare di Mondovì, il Parlamento boccia gli emendamenti

"No" alla proposta di finanziamento per la revisione ventennale da 5 milioni. Il sindaco Luca Robaldo: "Avviato un dialogo con Ansfisa per ottenere una proroga"

Alessandro Nidi 15/02/2026 08:01

Si complica il percorso istituzionale per garantire la revisione ventennale della funicolare di Mondovì, che collega i rioni di Breo e Piazza. I due emendamenti presentati alla legge finanziaria, attraverso i parlamentari del territorio, hanno superato il passaggio iniziale dell’iter parlamentare, salvo poi essere bocciati nel successivo step, fermando di fatto - almeno per ora - la possibilità di ottenere le risorse richieste. Uno degli emendamenti prevedeva un finanziamento diretto al Comune monregalese per coprire l’intero costo della revisione ventennale dell’impianto; l’altro puntava a concedere una proroga dei termini. Si tratta di un intervento obbligatorio per legge, necessario per consentire all’impianto di proseguire l’esercizio oltre i vent’anni (è attivo dal 2006), e che comporta un investimento complessivo stimato in circa 5 milioni di euro. Una cifra significativa, indispensabile per effettuare controlli strutturali, aggiornamenti tecnici e interventi di manutenzione straordinaria finalizzati a mantenere standard di sicurezza ai massimi livelli. “Continuiamo a lavorare - ha dichiarato il sindaco Luca Robaldo ai microfoni di Cuneodice.it - e ringraziamo i parlamentari che ci hanno ascoltato e sostenuto in questo percorso. Attendiamo i prossimi passaggi in Parlamento per poter ripresentare le proposte”. Parallelamente a questo fronte, l’amministrazione del capoluogo monregalese ha avviato un’interlocuzione tecnica con Anfsisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, già Ustif, organismo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti competente per la vigilanza su tutti gli impianti su rotaia e a fune. È proprio questo ente a seguire l’intera procedura autorizzativa legata alla revisione e all’eventuale proroga dell’esercizio. L’obiettivo è ottenere quest’ultima, naturalmente subordinata agli interventi e alle prescrizioni tecniche che verranno indicate dall’Agenzia, così da assicurare senza esitazioni la continuità del servizio in piena sicurezza. Il tema resta centrale per la città di Mondovì: la funicolare - è risaputo - rappresenta non solo un collegamento strategico tra i due rioni storici, ma anche un simbolo identitario e uno strumento fondamentale per la mobilità urbana e il turismo. “Siamo consapevoli della sua importanza per la nostra comunità - ha concluso il primo cittadino - e continueremo a lavorare su qualsiasi fronte per addivenire a una soluzione sostenibile e condivisa, nell’interesse della città e della sicurezza dei cittadini”.